Quale futuro per il trasporto? Da quello ferroviario ai pullman

Nel 2018 attese tante decisioni

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L’anno che stiamo per accogliere sarà decisamente importante per il trasporto, sia ferroviario che dei bus. L’attualità ci obbliga a partire dai secondi perché proprio nei giorni scorsi la Regione ha pubblicato un bando per l’acquisto, riservato ad aziende private, di questo settore. E questo è bastato per scatenare la reazione di sindacati e dipendenti preoccupati per possibili tagli, sia nel personale che nei servizi. Le proteste si concentreranno nel savonese mentre nel ponente tengono sempre banco alcune questioni che, qui a Mediagold, abbiamo da sempre seguito: la prima, che stacca di netto le altre, è relativa al pullman che porta direttamente all’interno dell’Ospedale, servizio indispensabile per gli anziani. Per il momento le corse mattutine sono sospese dalle 9,30 alle 12, proprio quando tante persone escono dal reparto analisi o da quello della riabilitazione. Si attendono risposte, perché il disagio è crescente. Poi le corse da Finale ad Andora terminano troppo presto, soprattutto per lavoratori, vedi infermieri, che chiudono il loro turno dopo le 22. E quello della riduzione del servizio è uno dei punti clou di tanti pendolari che lavorano nell’imperiese dove, dopo le 21, non esistono più treni per tornare a casa. Il 2018 potrebbe, dopo le elezioni, essere anno per capire quando si attuerà il raddoppio nella zona Andora-Loano, anche se qui vi sono decise resistenze da parte di molti pendolari preoccupati per un’ubicazione troppo decentrata delle stazioni.

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