Polemiche e cause del divieto di balneazione ad Albenga

La zona interessata è di poche centinaia di metri.

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Albenga. Il timoniere del gozzo che ci porta all’Isola Gallinara cerca di fornirci qualche prova (e anche un elemento di inquietudine) sul divieto di balneazione che ha interessato la zona a levante dal Circolo Nautico di Albenga al camping Piccolo Paradiso, emesso da un’ordinanza comunale su segnalazione dell’ARPAL che ha registrato una quantità di batteri sopra la norma: «Vedete – ci dice – a circa quattrocento metri dall’Isola Gallinara quelle chiazze che si sono formate? Colpa dell’impianto di fognatura di Vadino che ogni anno, soprattutto nel massimo periodo di presenze va in tilt, proprio come l’acquedotto di Alassio». Come dire, non sorprende che l’ARPAL abbia trovato dei batteri sopra la norma che la corrente ha portato soprattutto nella zona di Levante. Certo, qualcuno dei bagnanti della spiaggia libera (e non soltanto loro) qualche perplessità che l’acqua sia pulita in un tratto e piena di batteri dieci metri dopo genera qualche dubbio: «Magari – afferma Luciana Tuscano, bagnante di Torino, fedelissima di Albenga - i livelli erano elevati anche in altre zone ma, e forse a ragione, non si è voluto compromettere la stagione turistica. E poi chissà da quanto tempo che i livelli erano sopra la norma. Insomma per me si è chiuso un occhio e lo posso anche capire».

Mai come in questi momenti però occorre essere chiari sulla zona interessata all’ordinanza: «Qualcuno ha scritto – tuona rabbiosa la titolare dei bagni La Gallinara - che la balneazione è stata vietata nel centro di Albenga, creando una grande confusione. Chi non è d’Albenga, come tanti nostri clienti, ha creduto che fosse interessata tutta l’area. Si chiede troppo a scrivere le cose in modo preciso?»

Giulio Diomedi, presidente del Circolo Nautico di Albenga (tratto dove per legge la balneazione è vietata) è molto duro: «Ora l’ordinanza riguarda un breve tratto, ma domani? Qui se non si fanno alla svelta i lavori necessari si rischia prima o poi un disastro ambientale, magari proprio vicino all’Isola Gallinara».

Ultima considerazione: anche ad Andora (sulla quale ci soffermeremo domani) ha un divieto di balneazione per un elevato numero di batteri. Eppure è lo stesso tratto di spiaggia che ha ottenuto la Bandiera Blu. Sorge il sospetto che qualcuno non ci ha visto bene.

c.s.

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