Più di un anno per una MOC e per una visita oculistica. I tempi infiniti della Sanità

Le testimonianze di nostri lettori.

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Passa il tempo, passano gli anni, ma il problema dell’attesa per una visita specialistica continua ad essere primario come ci fanno notare alcuni nostri lettori. Mariella Arcarisi, albenganese, nella sua pagina Facebook racconta la sua odissea per una MOC ed anzi la sua resa a rivolgersi ad una struttura privata: «Credo che la mia storia, che posso documentare, rappresenti il disagio di tanti cittadini. Il 2 marzo dell’anno scorso ho prenotato una MOC fissata per il 18 ottobre all’Ospedale S.Paolo. Il giorno prima mi è arrivata la comunicazione che la visita era rinviata al 6 febbraio. Per me un grandissimo disagio, perché dovevo attendere altri quattro mesi. Quando mi ero già attrezzata per l’appuntamento ecco alla vigilia un’altra telefonata che mi avvisava di un nuovo rinvio. Non ci ho visto più e non ho fissato più nessun altro appuntamento. Non ci sono aggettivi per quello che si prova, per il disagio. Una vera vergogna».

Ma quello di Mariella non è un caso isolato: i tempi di attesa sono molto lunghi anche per altre visite, vedi oculistica. Afferma Mario, albenganese, che deve controllare ogni otto mesi la vista in quanto affetto da una maculopatia: «Quando concludo una visita - afferma - prenoto immediatamente quella successiva, sapendo che l’appuntamento mi verrà fissato non prima di otto mesi. Infatti a gennaio ho prenotato una specialistica fissata per ottobre».

Alla fine, per chi ha urgenza, non resta altro che rivolgersi ad una struttura privata, dove i tempi sono molto più brevi. E tutto questo aspettando notizie sul futuro dei Centri Salute, sempre più a rischio ridimensionamento.

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