Ocse impietoso, solo il venti per cento dei giovani si laureano

Confortanti i dati della Liguria, trai migliori in Italia

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E’un analisi impietosa, ed in parte confortante per la Liguria, quella che è stata presentata in mattinata dall’Ocse nell’ambito dei lavori su "Strategie delle competenze". Un’analisi che, va detto, non sorprendente perché è in pratica sotto gli occhi di tutti. Rispetto alla media europea, dove tra i 25 ed i 34 anni, si registra una popolazione laureata superiore al trenta per cento, nel nostro Paese si rimane poco sopra il venti e tra l’altro con una preparazione media inferiore. Dati impietosi ma del resto anche di una certa logica considerato che tanti giovani hanno intuito come una laurea possa essere poco sfruttata.

E del resto proprio a Savona dove nei giorni scorsi una lunga fila di giovani laureati si è presentata per un posto di bidello, si può avere una certezza di come la laurea sia davvero un foglio di carta poco appetibile.

Le notizie confortanti sono relative invece alla divisione tra Nord e Sud e poi tra le varie regioni con la Liguria che si conferma con un tasso medio di laureati superiori al 23 % e con una preparazione molto superiore a quella di altre realtà. Del resto non è un mistero che gli atenei genovesi di Medicina, Giurisprudenza ed Economia e Commercio sono tra i più selettivi, con corsi davvero duri, anche per le materie facoltative. Dati consolanti, ma che poi stridono con quello che si vede in estate con tanti laureati costretti a vivere con un lavoro di un paio di mesi e per il quale a volte non vengono richiesti titoli di studio.

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