Nel muretto dei ciclisti di Laigueglia il volto di Adriano De Zan

La gioia di Bruno Zanoni, ex corridore professionista.

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Laigueglia. The voice, la voce che manca da tanti anni agli appassionati di ciclismo. Quella di Adriano De Zan, il telecronista che ha fatto innamorare alle due ruote intere generazioni di sportivi. Quando le corse erano ancora trasmesse in bianco e nero, con le telecamere mobili che riprendevano gli ultimi venti chilometri e lui che distingueva uno ad uno tutti i corridori. Oggi uno dei simboli del ciclismo di sempre è impresso nell’ultima pietra posata sul Muretto dei Ciclisti.

E questo grazie al figlio di Adriano, Davide De Zan, pure lui stimato commentatore delle due ruote per i canali Mediaset. Bruno Zanoni, uno degli organizzatori storici del Trofeo Laigueglia, è davvero felice, insieme a tutti gli altri appassionati: «De Zan è stato l’amico di tutti e poi con la Riviera di Ponente aveva un feeling particolare. Ogni anno soggiornava da noi qualche giorno prima del Laigueglia e mi ricordo che alla sera, quando i corridori erano a cena, lui li veniva ad osservare uno ad uno per imprimerseli nella mente per la telecronaca del giorno dopo. Un vero e grande professionista. Adesso lo possiamo trovare in compagnia di tanti suoi amici nel nostro Muretto».

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