L’Ultimo saluto a Berruti con le bici che amava tanto

I funerali mercoledi alle 10,30 a Cosseria

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Per l’ultimo tristissimo saluto gli amici, quelli con i quali pedalava insieme da tanti anni, verranno con le bici e i vestiti dell’epoca. Un regalo, un tributo all’uomo che incarnava il ciclismo vintage, con quei campioni che disperatamente gli appassionati ricercano e non trovano più.

Al funerale, che si svolgerà mercoledì mattina alle 10,30 nella Chiesa Parrocchiale di Cosseria, sarà anche ricordato così l’uomo che a 76 anni era sempre innamorato della bici che tante soddisfazioni gli aveva dato, portandolo a vincere importanti trofei nazionali ed internazionali.

E chissà quanta strada, come Bartali, ha compiuto il campione della Valbormida, con quel suo entusiasmo che lo portò, con tanta fatica, a mettere in piedi il Museo della Bicicletta, con l’aiuto dell’inseparabile moglie Zofia ed i figli Jacek e Leszek. Così come Lucky non si è mai separato dalla bici detta "Numero Uno" identica a quella su cui Petit Breton vinse i Tour nel 1907 e 1908. E chissà se quei maledetti infortuni avuti da ragazzino non ci abbiano negato un campione anche negli anni migliori. Certo lui, una volta guarito e tornato in sella all’età di 40 anni, si è tolto tante soddisfazioni, vincendo più di un campione affermato.

Lo fermavano tutti a Cosseria per farsi raccontare storie, personaggi, luoghi nei quali il ciclismo ha costruito le sue imprese, diventando mito e passione. Quelle storie che adesso qualcuno continuerà a raccontare in quel Museo che lui ha voluto, amato, creato e che da lassù, ne sono tutti sicuro, continuerà a proteggere

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