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Loano Dopo il tam tam delle chat, un gruppo di genitori delle scuole dell’obbligo loanesi ha deciso di conferire un mandato all’avocato Ottaviano Durante, contro l’uso al banco della mascherina, per l’intero orario scolastico. Nella lettera inviata alla dirigente dell’Istituto comprensivo Loano-Boissano, Rossella Fossati, e per conoscenza al Sindaco Luigi Pignocca e al vicesindaco Luca Lettieri, il legale ha evidenziato l’illegittimità della disposizione, messa in atto a seguito del DPCM dello scorso 3 novembre che, non comporterebbe, per gli alunni della scuola primaria di tenere la mascherina al banco. “L’articolo 1 comma 1 precisa che vi è l’obbligo in generale di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso ma con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande”- ha spiegato l’avvocato Ottavio Durante.

Pertanto, per quanto riguarda l’uso della mascherina alla scuola primaria, nulla può essere cambiato e si continuano a rispettare le disposizione già approvate, soprattutto quanto disposto con verbale del Comitato tecnico scientifico del 31 agosto, che stabilisce che nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizioni di staticità (bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro (tra bocca e bocca)”.

Secondo i genitori, esisterebbero inoltre molti studi che dimostrerebbero come l’utilizzo prolungato della mascherina provochi danni alla salute, mal di testa e «irritazione e difficoltà respiratorie», nonché la riduzione dell’ossigenazione del sangue fino al 20%, con conseguente perdita di coscienza.

L’invito rivolto alla dirigente, che ha risposto all’avvocato chiedendo i nominativi dei genitori che hanno inoltrato le lamentele, facendo presente di aver sottoposto la questione all’Ufficio Scolastico della Regione Liguria, è dunque la revoca della circolare scolastica, posta in essere, per la quale è ritenuta responsabile per gli eventuali danni cagionati.