L’Italia (soprattutto quella centrale) è a forte rischio sismico

Massima allerta dopo la scossa di questa notte.

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Gli eventi scorrono veloci e si dimentica presto di quelli che ci hanno particolarmente colpito. Poi, d’improvviso, basta un attimo per farteli ripiombare in primo piano. È stato così oggi quando gli italiani si sono svegliati e sono stati messi al corrente della nuova scossa che nella notte ha colpito Amatrice. Certo, qualche domanda, chi è attento alla cronaca se la sarà fatta, dopo il terremoto che proprio un paio di giorni fa ha colpito l’Egeo: ben più violento di quelli che si sono abbattuti sull’Italia Centrale nell’ultimo anno, non ha scalfito nessun edificio e causato danni ingenti. A dimostrazione che quando si costruisce tenendo conto delle norme antisismiche qualcosa poi si ottiene a livello di sicurezza.

Pochi minuti fa Salvatore Stramondo, presidente del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha dichiarato che si nota «una forte accentuazione del rischio sismico, soprattutto nell’Italia Centrale. A conferma di come il territorio italiano sia particolarmente fragile». Nessuno può sentirsi particolarmente al sicuro soprattutto in mesi come quelli estivi dove spesso si sono registrati eventi sismici.

E a proposito di allarmi legati all’ambiente è di pochi minuti fa la dichiarazione di alcuni esponenti della Regione Lazio che parlano ormai di un’imminente razionalizzazione dell’acqua, a seguito delle persistenti condizioni di siccità.

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