L’Istat Parla Di Crescita Ma Intanto Si Continua A Morire Di Disperazione

La Cronaca Di Oggi Ci Proietta Nel Mondo Reale

  • Guglielmo Olivero
  • 1 min e 33 sec (233 parole)
  • Attualità
  • istat
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Sono più che legittimi i commenti di coloro che voltano le spalle ai dati Istat, da qualche tempo votati all’ottimismo. A leggerli, ma soltanto superficialmente perché nell’analisi dettagliata sono un’altra cosa, sembrerebbe che la disoccupazione sia in calo, che l’occupazione femminile sia in aumento, insomma un mini Paese dei Bengodi, che ovviamente non c’è. Certo, rispetto all’anno scorso, dicono ancora le statistiche, c’è un aumento di vacanzieri rispetto allo scorso mese d’agosto. Ma rispetto a cinque anni fa? Agli anni 2000? E poi allora i vacanzieri si fermavano nella nostra Riviera per un mese, ora una settimana al massimo, e lo dimostra il turismo mordi e fuggi che ha messo in difficoltà le spiagge libere di Alassio e Laigueglia, costringendo gli amministratori a correre ai ripari.

E poi c’è la cronaca a smentire chi vuole far credere che tutto va bene: oggi un imprenditore si è tolto la vita a Umbertide perché si vergognava di non poter pagare gli stipendi ai suoi operai, anche loro in difficoltà. Non ha retto alla vergogna e si è tolto la vita. A Ferrara un uomo si è ucciso dopo aver sparato a moglie e figlio perché imminente era il suo sfratto da casa.

L’Italia non è quella che ci dipinge l’Istat, con i suoi commenti politici di contorno. L’Italia fa fatica e non sarà un aumento in più di presenze turistiche a far pensare il contrario.

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