La Nazionale di calcio blocca il mercato televisivo

Si attende l'esito nella sfida contro la Svezia.

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Coloro che si occupano di marketing ad alto livello, lavorando per le grandi emittenti televisive (generaliste o a pagamento), si sono presi delle ferie forzate. Sì, perché tutto il mercato televisivo, con i budget del 2018, è legato alla qualificazione ai Mondiali di calcio della Nazionale Azzurra. Fino a metà novembre il verdetto non sarà emesso e di conseguenza è inutile stilare budget o compiere investimenti. Inoltre dalla qualificazione della Nazionale, che avverrà soltanto superando la Svezia allo spareggio, dipenderanno altri investimenti, quali l’acquisto dei diritti in chiaro delle Olimpiadi Invernali in programma in Corea a febbraio.

Ovviamente, nell’attesa del verdetto, si valutano le due ipotesi: in caso di qualificazione tutte le partite dei Mondiali sarebbero trasmesse in diretta da Sky mentre la Rai, oltre alle sfide della Nazionale, trasmetterebbe una partita al giorno (quella in prime time, ma alle 19, visto le due ore di differenza di fuso orario), più tre ottavi di finale, due quarti, semifinali e finale.

La Rai trasmetterebbe poi, per un totale di 100 ore, le Olimpiadi Invernali i cui diritti sono stati acquisiti da Eurosport.

L’opzione peggiore sarebbe un disastro dal punto di vista degli investimenti con tutte le aziende principali che certo non pagherebbero un euro in caso di un Mondiale senza la Nazionale azzurra. La Rai lascerebbe l’evento, per le partite in chiaro, a Mediaset, mentre Sky potrebbe ritirarsi e lasciare campo libero a Mediaset Premium.

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