Albenga, il titolare del Bar dei Giardini: la musica per far vivere Piazza Europa

Parla il titolare Vincenzo Dedda, sostenuto dai commercianti.

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Albenga. Il Bar dei Giardini, sito in piazza Europa, ha riaperto, con nuova gestione, il Primo Maggio con l’ambizione, secondo il titolare Vincenzo Dedda, di rivitalizzare Piazza Europa, spesso teatro di ritrovo di tossici e persone poco raccomandabili. Nel giro di un paio di mesi il bar è diventato un punto di ritrovo, per tanti ragazzi, attirati dalle merende alla Nutella e dal calcio balilla.

Per aumentare la clientela, e di conseguenza far diventare Piazza Europa una parte frequentata di Albenga, il titolare ha deciso, per i mesi estivi, di allestire alcune serate musicali e poi, con l’arrivo dell’autunno, dei pomeriggi con autori di libri, pronti a presentare l’ultimo loro lavoro. Ma adesso, dopo quanto accaduto lunedì sera, con l’arrivo dei Vigili che hanno interrotto la performance dei Giardini di Marzo per le telefonate ricevute da alcuni abitanti del posto che si lamentavano della musica a tutto volume, tutto potrebbe cambiare: «Sono sinceramente deluso – afferma Dedda – perché con fatica, cerchiamo di rendere vivibile una zona che prima era dimora di tanti tossici. In questi mesi ho ricevuto la gratitudine di tante famiglie, per aver contribuito a rendere vivibile questa zona, troppo dimenticata. E credo non ci sia stato niente di male nell’organizzare qualche serata musicale: ad agosto la gente vuole svagarsi, divertirsi, sentire suonare degli artisti. Ma lunedì alle 23 abbiamo dovuto fermarci perché i Vigili hanno ricevuto diverse lamentele per il volume della musica, si parla di dodici chiamate. A me sta tutto bene, posso fermare le prossime serate di musica e cessare l’attività. Ma sinceramente, per gli sforzi di questi mesi, mi spiacerebbe vedere questa zona di nuovo controllata dai balordi. Dispiacere e rabbia».

E piena solidarietà a Dedda è arrivata questa mattina da alcuni esercenti di corso Italia, pure loro a lamentarsi per l’esiguo numero di eventi allestiti in questa zona, che porta sul lungomare: «Quando qualcuno cerca di animare una parte dimenticata della città – afferma una negoziante – ecco arrivare le lamentele, magari soltanto di un paio di persone che anche ad agosto pretendono di coricarsi alle nove di sera. Albenga ha bisogno di attrattive, non di silenzio. Magari, e potrebbe essere una provocazione, potremmo distribuire dei tappi per le orecchie, in modo da non sentire più alcun rumore».

Del resto, nel savonese, alcuni si sono lamentati per il rumore degli applausi all’autore di un libro...

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