Il pericolo delle uova avariate non cancella le frittate

Nessun calo nei consumi, almeno nel ponente.

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

La psicosi questa volta non è scattata, a dimostrazione che la gente inizia ad alzare le spalle alle televisioni all news che seminano panico a tutte le ore della giornata. Il consumo di uova, almeno nel ponente savonese, rimane invariato ed i negozianti non riscontano alcuna flessione. La fiducia nel prodotto nostrano e nei controlli che vengono effettuati con cura e capillarità dagli addetti ai lavori ha tolto (se mai è venuta) la paura ai consumatori.

Questa mattina alla Macelleria Manesseno, all’inizio del centro storico di Albenga, tutti i clienti hanno continuato ad ordinare le uova come precisa la signora Rinalda che, insieme al marito, porta avanti questo storico negozio: «I nostri clienti si fidano della qualità, sanno che i nostri prodotti sono sani e arrivano da posti sani. Quelle uova arrivano dai Paesi Bassi e noi non abbiamo mai avuto a che fare con queste realtà».

Pure nei supermercati, dalla Conad alla Gulliver, non si registrano cali: «Del resto – confida una dipendente – la percentuale di partite avariate è talmente ridotta da non creare allarmi. Insomma siamo nei limiti entro i quali possono registrarsi problemi per qualsiasi prodotto».

La frittata dunque, soprattutto in estate, continuerà ad essere un piatto prelibato: «Sicuramente sì – afferma Palma Pasceri, titolare del negozio La Mela Verde in via Patrioti – perché le persone sanno scegliere e scelgono bene. E soprattutto sanno che nei piccoli negozi si trovano prodotti sani. Credo che non registreremo alcuna flessione nella vendita di questo prezioso alimento».

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