Tutto il mondo del ciclismo piange Lucky Berruti

Il ricordo di Gianni Motta e di altri campioni

Ferrari Innovations

Non c’è voluto molto tempo per capire che il ciclista vittima di un malore sul colle del Melogno era un grande amante del ciclismo, uno che per le due ruote viveva e che sulle due ruote, come forse era un suo desiderio, ha lasciato questo mondo. Un grande, Luciano <Lucky> Berruti, per la sua passione per le bici, ma non per il ciclismo moderno che certo lo coinvolgeva, ma non come quello eroico, quello vissuto dai nostri nonni. E così, con un gruppo di amici, aveva ideato nel 2010 il Museo del Ciclismo di Cosseria, in occasione del passaggio del Giro d’Italia.

In quella occasione erano presenti grandi campioni delle due ruote, come Gianni Motta, raggiunto poco fa telefonicamente: "Una notizia che mi addolora, perché Lucky era davvero un grande amico. Mi ricordo il suo entusiasmo per il Museo, la voglia di chiedere a tutti i campioni un cimelio, qualcosa da inserire in quella sua creatura. Un grande uomo".

Tutto il comitato provinciale della Fci, presieduto da Piero Zangani, si unisce a questo lutto. E messaggi di cordoglio stanno arrivando da tanti appassionati di ciclismo, vecchi campioni e semplici amanti delle due ruote che oggi hanno perso un grande amico

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