Il maltempo devasta Livorno. La testimonianza di una savonese

Si registrano diversi morti e dispersi.

Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

«Sembrava di essere in tempo di guerra: lampi che illuminavano il cielo, tuoni fortissimi e un’acqua torrenziale», è la testimonianza di una savonese, Rosalba Pagano, che vive da mesi a Livorno.

Ma è una testimonianza che rende l’idea di quanto accaduto questa notte nella città portuale toscana, devastata da un’autentica bomba d’acqua. Il bilancio è gravissimo: cinque morti, di un nucleo famigliare, destinato a salire e diversi dispersi. Pur tenendo in considerazione che questi nubifragi creano problemi, è ancora una volta lecito interrogarsi perché nel nostro Paese ogni evento naturale si deve trasformare in tragedia: l’incuria dell’uomo, costruzioni abusive, leggi accomodanti e giudici compiacenti, rendono l’Italia, dal punto di vista idrogeologico (e sismico) un Paese troppo vulnerabile.

Fortunatamente in Liguria tutto è andato per il meglio: il Levante, come sua consuetudine, si è trovato le strade allagate per una pioggia violenta ma non monsonica. A Genova ha piovuto molto, ma non si registrano gravi danni. Tutto ok anche nella Riviera di Ponente dove gli operatori turistici, passata la perturbazione, sperano vivamente in un ritorno del sole e del caldo tanto da poter giudicare positivi i mesi di settembre ed ottobre.

Nel prossimo fine settimana è in arrivo un’altra perturbazione che dovrebbe colpire il Nord-Ovest ma saltare la Riviera di Ponente.

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