Il divieto di balneazione fa infuriare Andora

Ma forse oggi l'ordinanza verra' revocata

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Nadia Gagliolo, stimata titolare del ristorante “Tortuga” e conosciuta nell’ambiente sportivo per aver ricoperto la carica di presidentessa dell’Andora è, come tanti altri commercianti della città, arrabbiata e delusa per l’ordinanza dell’amministrazione comunale di vietare la balneazione su un tratto dell’arenile a seguito dei controlli effettuati dall’Arpal: "Precisiamo una cosa: prima di tutto la salute delle persone, ci mancherebbe altro. Ma in questo caso si è esagerato perché, da come mi hanno confermato fonti autorevoli, il livello di superamento per decretare poi il divieto di balneazione era minimo. E poi, comunque, si tratta soltanto di un pezzo di arenile ristretto ma sufficiente per far scattare notizie false che hanno allontanato tanti clienti. Sono contenta" -conclude la Gagliolo-"di come si è mossa l'amministrazione volendosi costituire parte lesa e di conseguenza di stare vicino a tutti coloro che operano nel turismo".

Premesso che oggi (anche con il forte vento di tramontana che sta interessando il Ponente) il divieto di balneazione dovrebbe essere tolto, va ricordato che il sindaco Mauro Demichelis ha dichiarato che il comune si costituirà parte lesa: "Due anni fa abbiamo dato l’affidamento ad una società per la tutela e la pulizia delle acque. Il tempo delle prove è finito. I danni che, nella settimana clou del turismo abbiamo dovuto subire, sono incalcolabili".

E suonano quasi come una beffa gli articoli dei giornali raccolti in diversi stabilimenti balneari che ricordano l’assegnazione della Bandiera Blu ad Andora.

Questa vicenda, tipicamente italiana, ha dimostrato ancora una volta, come ci siano ancora tante persone, a capo di importanti società, che non conoscono nulla del loro lavoro, messe al comando per raccomandazioni o per simpatie di parte.

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