Il calcio piange la scomparsa di Angelillo

Con l'Inter segnò 33 gol nel torneo '58-'59

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Peccato che a quei tempi non esistevano ancora le pay-tv che trasmettevano le partite di campionato: perché in questa domenica nella quale il calcio italiano è in vacanza si sarebbero potuti riempire gli spazi con le giocate ed il talento di Antonio Valentin Angelillo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi volato via ieri sera all’Ospedale di Siena.

Che fuoriclasse questo giocatore argentino che iniziò a dare i primi calci al pallone nel Boca, prima di essere notato dall’Inter con il quale realizzò 33 reti nel campionato ‘58-’59, record di sempre e tenendo conto che allora il torneo era a 16 squadre.

Angelillo lasciò l’Inter perché in quell’Italia dal sapore bacchettone non fu perdonato, soprattutto dall’allenatore Helenio Herrera, la storia d’amore con la ballerina Attilia Tironi. Fu così ceduto alla Roma dove l’Angelo con la Faccia Sporca (questo era il suo sopranome) portò avanti la sua carriera.

Angelillo fece parte della Nazionale Argentina e le sue giocate, insieme a quelle di Sivori e Maschio, incantavano gli spettatori. Ma il suo trasferimento in Italia fu veto poi per poter indossare la maglia argentina nel ‘62 ai Mondiali in Cile. E fu forse per questo, se non soprattutto per questo, che fu eliminata al primo turno

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