I piani (ancora segreti) dei comuni per razionalizzare l'acqua

La vera emergenza scatterà a settembre.

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Prima di tutto cercare che ogni cosa fili liscio fino a Ferragosto, per non creare problemi a chi vive di turismo e, con un’estate da record, cerca di rialzarsi da anni di vacche magre.

Poi certo, passata la grande festa estiva, i Comuni del ponente ligure, magari con qualche iniziativa da prendere insieme, inizieranno ad informare i loro cittadini che è pronto il piano per la razionalizzazione dell’acqua. La speranza, certo, è quella di tenere chiusa in un cassetto una pratica poco popolare ma del resto se non piove la colpa non è di un Sindaco o di un Assessore. Del resto anche nelle scrivanie dei nostri amministratori stanno arrivando le proiezioni meteo di agosto e settembre. Caldo torrido e fastidioso con una nuova ondata, forse la peggiore, prevista da venerdì con il barometro che si alzerà di diversi gradi. È settembre che preoccupa perché le proiezioni dei principali siti europei e americani parlano di un mese caldo, con temperatura sopra la norma. Come avverrà la razionalizzazione? Intanto con una prima fase, diciamo così, morbida dove si inviteranno i cittadini a limitare i consumi d’acqua e condensarli in pochi minuti, qualche limitazione agli impianti nei stabilimenti balneari. Poi, e questo varrà per settembre, la razionalizzazione con acqua a disposizione per dodici-quattordici ore al giorno e per il resto rubinetti chiusi.

Intanto Coldiretti, attraverso il presidente Calleri, lancia un nuovo allarme: «Non piove e se non ci saranno precipitazioni entro agosto tanti raccolti, soprattutto quelli delle olive e dell’uva, rischiano seri danni. Speriamo davvero che qualcosa possa cambiare in questo clima pazzo».

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