I condomini truffati cercano Massimo Siri visto a Savona nel pomeriggio

L'amministratore potrebbe essere caduto nelle mani di strozzini

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I condomini truffati dall’amministratore condominiale Massimo Siri iniziano a preparare le controffensive, anche se sarà inevitabile da parte loro sborsare per una seconda volta quote condominiali non versate o soldi per lavori non pagati alle varie imprese.

Tra la prima e la seconda decade di settembre saranno convocate Assemblee Straordinarie per la nomina di nuovi amministratori e anche per studiare eventuali azioni legali nei confronti di Siri.

Il quale, chiusa la sua pagina Facebook, spenti i cellulari (ne avrebbe soltanto uno attivo per comunicare con il padre residente a Vadino) e chiuso il suo ufficio in viale Martiri della Libertà, si è trasferito a Savona da un’amica, in condizioni di evidente depressione. Nel pomeriggio Siri è stato visto da alcune persone a Savona, ma non ha voluto lasciare dichiarazioni.

Intanto i condomini si devono difendere anche dagli sciacalli: persone che si presentano con fatture false dove sono indicati lavori effettuati in questi ultimi anni, a volte con cifre astronomiche. Naturalmente in questi casi i condomini sono invitati a porre la massima attenzione e comunque ricordare a presunti creditori che nulla è dovuto fino a quando non saranno nominati i vari amministratori.

Quanto alla domanda del perché Siri, sempre stimato nell’albenganese, possa essere entrato in questa spirale falemica di aver bisogno di liquidi, viene esclusa la pista sentimentale mentre prende corpo, come afferma una fonte anonima, la passione per il gioco, scommesse sportive e giocate nei Casinò. Da qui, con debiti in costante aumento, la scelta scellerata di chiedere soldi a strozzini della zona che lo avrebbero messo alle strette con le somme da restituire

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