Esclusiva Mediagold: L’Esca Carnaia Che Uccide Il Nostro Mare

A Rischio Molte Qualita' Di Pesce Pregiato

  • Guglielmo Olivero
  • 1 min e 33 sec (288 parole)
  • Attualità
  • pesca
Azienda Agricola - Agriturismo Torre Pernice

Si chiama “mosca carnaia” ed è l’esca, prove alla mano, che sta uccidendo, nel senso di prosciugarlo, il patrimonio ittico del Mar Ligure. Contro di essa si sono mossi gli amanti del mare, convinti che ci sia ancora tempo, sebbene non molto, per poter salvare il nostro pescato, e ridare fiato alle aziende che lavorano nel settore.

Giulio Diomedi, presidente del Circolo Nautico Al Mare, è a capo di questa importantissima battaglia e in queste giorni ha inviato (ricevendo già adeguate risposte) una attenta documentazione a Karmenu Vella, Commissario Europeo per l’Ambiente e la Pesca, a Renata Briano, vice presidente della Commissione Europea per la Pesca, Stefano Mai, Assessore Agricoltura Regione Liguria e ad Erik Morzenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo Loano-Albenga.

Diomedi, nell’accorata lettera inviata alle autorità, afferma come “ da anni centinaia di pescatori dilettanti (lungo la costa ligure, sui moli, sulla spiaggia, sulle dighe foraneee dei porti), si avvalgano della mosca carnaia, che permette loro di catturare una quantità enorme di pesce pregiato sotto misura (branzini, orate, mormore, saraghi, ombrine e piccole cernie), depauperando la fauna ittica sotto costa e provocando un danno notevole non soltanto ai pescatori professionali ma anche ai consumatori che non trovano più nelle pescherie tali qualità di pesci”.

Diomedi, ma anche tutti coloro che hanno aderito a questa battaglia del mare, ricordano come in molti fiumi e laghi italiani sia assolutamente vietato avvalersi di tale esche, tassativamente proibite in Francia, Spagna ed in Corsica e come i trasgressori siano severamente puniti, con tanto di denuncia penale.

Una prima risposta non si è fatta attendere con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano-Albenga che, tramite il Tenente di Vascello Erik Morzenti, ha assicurato la sua disponibilità ed il suo impegno a controllare la pesca illegale.

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