Emergenza e caos nei Pronto Soccorso della Liguria

Dal S.Martino al S.Corona una situazione sempre più critica

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Titoli in prima pagina sui quotidiani, una marea di post su Facebook che raccontano di esperienze vissute sulla propria pelle e la rabbia di tanti cittadini. Possiamo fotografare così questo inizio 2018 per la sanità ligure, lasciando da parte i commenti politici che, come in ogni occasione, parlano di responsabilità altrui. Quello che contano sono i fatti ed i fatti dicono che, partendo da Genova, i Pronto Soccorso del S.Martino e del Galliera sono andati in tilt colpa, roba da non credere in un Paese civile, del personale ridotto nel periodo delle feste di fine anno. Poi certo, come al S.Paolo di Savona, l’influenza che ha colpito tante persone proprio nel periodo natalizio ci ha messo del suo. Ma vallo a dire a Loredana, nostra lettrice, che racconta la sua esperienza: «Mia madre è caduta il giorno di S.Stefano. In pochi minuti l’ambulanza, con un personale da dieci e lode in pagella, è arrivata in Ospedale. Ma qui abbiamo dovuto attendere oltre quattro ore per la visita. E del resto quelli prima di noi erano anche loro in condizioni di emergenza».

A Pietra Ligure, e basterebbe fotografare la situazione di ieri sera, il lavoro del personale del Pronto Soccorso è continuo, ma non sufficiente per poter risolvere tutte le situazioni. Racconta un’infermiera: «Ecco, è come se una persona sola dovesse confezionare un quotidiano, occupandosi di tutti i settori. Purtroppo il Pronto Soccorso di Pietra deve far da filtro a urgenze che arrivano fino ad Andora. Ed è ovvio che, soprattutto quando poi aumentano le presenze, si vada in tilt».

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