Dossier Enea: nelle nostre coste una montagna di plastica

Trovati frammenti inferiori ai 5 millimetri

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Quello in corso a Roma, al palazzo dell’Eur, è un convegno molto importante per comprendere la salute del nostro mare, delle nostre coste e di conseguenza anche del futuro del Paese che punta molto sulle loro risorse.

I dati che sono stati snocciolati, con sequenza impressionante, dai responsabili dell’agenzia davanti a tanti amministratori, è che la plastica sta uccidendo, o comunque mettendo in serio pericolo, il futuro del nostro ambiente. Basterebbe ricordare che 10 milioni di coton fioc sono stati trovati in tutto il territorio e che 8 rifiuti su 10 sono di plastica, dei quali la metà di frammenti inferiori ai 5 millimetri.

L’Enea sottolinea inoltre la pericolosità dell’inquinamento dovuto ai cosmetici con tracce di sostanze usate in questi laboratori presenti nelle spigole e anche, e questo suona come un campanello d’allarme, nel sale da cucina

Inutile dire che l’appello rivolto a tutti è quello di porre la massima attenzione nell’uso della plastica perché i danni sono già incalcolabili e potrebbero, in breve tempo, diventare un’emergenza senza soluzione

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