La Curva di Lesmo, nuovo capolavoro del rock genovese

Il recente progetto musicale dei due "Mostri Sacri" Agnini e Zuffanti

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È ordinabile dal 15 ottobre, presso tutti i negozi di dischi, il nuovo album omonimo de La Curva di Lesmo, pubblicato dall’etichetta AMS Records.

Dietro a questa sigla si celano due tra i nomi più importanti dell’attuale scena rock genovese: uno è Stefano Agnini, tastierista e paroliere de La Coscienza di Zeno, mentre l’altro è Fabio Zuffanti, bassista, polistrumentista e cantante che, oltre ad avere pubblicato alcuni album a suo nome, ha fatto parte di tanti tra i più importanti progetti musicali underground degli ultimi 20 anni, nei generi musicali più svariati (Finisterre, Hostsonaten, La Zona, Aries, La Maschera di Cera, Rohmer, solo per citare alcune bands).

La Curva di Lesmo è un nome che prende ispirazione dal fumetto del grandissimo Guido Crepax nel quale fece la sua prima apparizione il personaggio di Valentina. Tutta la grafica dell’album, infatti, si rifà a questo personaggio e i due autori del progetto hanno potuto contare sulla consulenza di una “art director” d’eccezione: si tratta proprio di Caterina Crepax, apprezzata stilista figlia del compianto disegnatore.

Agnini e Zuffanti hanno saputo coinvolgere in questo affascinante progetto numerosi strumentisti di alto valore tecnico e alcune tra le più belle voci di ieri e di oggi, come la cantautrice Beatrice Antolini, il cantautore Max Manfredi, la grande Jenny Sorrenti (sorella del famoso Alan di “Figli delle Stelle”), che ha collaborato lei stessa in passato con nomi del calibro di Francesco De Gregori, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele e i Perigeo, o Jutta Taylor-Nienhaus, della leggendaria band italo-tedesca Analogy.

Il sound de La Curva di Lesmo è un cocktail di molteplici influenze di grande raffinatezza stilistica, tra cantautorato, elettronica, atmosfere “vintage” da colonna sonora di vecchi sceneggiati RAI o di film “poliziotteschi” all’italiana e rock della migliore scuola genovese, quella di Delirium e New Trolls.

L’album è disponibile, oltre che in CD, anche in due edizioni a tiratura limitata in vinile bianco, con copertine differenziate tra loro. Insomma: pezzi destinati a diventare di alto valore collezionistico per quello che sarà certamente un grande classico del rock italiano di domani.

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