Come il calcio l’estate della Riviera ha l'anticipo e il posticipo

Il meteo conferma la lunga stagione calda ponentina.

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Anche in questo fine settimana mentre gran parte dell’Italia ha fatto i conti con pioggia e temporali, la Riviera di Ponente si è confermata immune a questi fenomeni, se si esclude qualche lieve fenomeno venerdì pomeriggio. Certo, la temperatura, ma solo per qualche giorno, è diminuita ma tutto lascia presagire, confermato questa mattina dai modelli meteo americani, ad un autunno secco e a tratti caldo, soprattutto ad ottobre.

E allora ecco che torna in auge la questione se non sia ormai venuto il tempo di allargare la stagione turistica, intesa come quella degli stabilimenti balneari. Come si sa questi possono esercitare le loro funzioni dal primo di giugno al trenta settembre, anche per alcune disposizioni regolamentari (più che legislative) fissate da molti anni. Ma questo non vieta, considerato che l’estate ponentina inizia ormai a fine aprile che non si possano studiare soluzioni per ampliare la stagione, con ulteriori benefici per il turismo.

Di sicuro sappiamo che il clima è cambiato e che praticamente da Pasqua a fine ottobre la Riviera di Ponente è sottoposta, come ad un dono ricevuto, ad un’estate perenne. Un’estate che inizia in anticipo e termina più tardi di altre regioni (dove tra l’altro sono stati smantellati impianti). Esattamente come il campionato di calcio, osserva qualche turista, pure la Riviera di Ponente ha il suo anticipo ed il suo posticipo.

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