Caos ospedali da Ponente a Genova

Ad Albenga problemi soprattutto ad oculistica

Ferrari Innovations

Un’infermiera del pronto soccorso di Pietra Ligure, desiderosa di mantenere l’anonimato, spiegava questa mattina allo scriba, cosa accadrà quando il picco influenzale raggiungerà il top, forse il prossimo mese. Perchè la situazione degli ospedali liguri, e non soltanto della struttura pietrese, è davvero drammatica, come dimostrano anche gli episodi delle ultime ore. Se lo specchio del buon funzionamento delle strutture ospedaliere è quello genovese, allora l’allarme è rosso, rosso fuoco. Anche questa mattina, come del resto ieri, l’Ospedale Galliera ha chiesto alle ambulanze del Pronto Soccorso di dirottare i malati altrove, e soprattutto al S.Martino, dove la situazione è al collasso, con pazienti costretti, prima di essere ricoverati, ad attendere ore ed ore nei corridoi.

I problemi di un super lavoro, al quale infermieri e medici non riescono a volte a sopperire nonostante la loro bravura e professionalità, si notano al Santa Corona dove è possibile che per una visita accurata al Pronto Soccorso sia necessario attendere ore ed ore: "Se volete potete entrare e vedere con i vostri occhi-prosegue la dipendente- i pazienti sono costretti ad attendere e giustamente a volte protestano. Ma noi, e lo dico con la mano sul cuore, ce la mettiamo tutta, ma a volte è impossibile.

Ad Albenga la situazione è sempre complicata: per il reparto di Ortopedia che pian piano si rimette in moto, si segnalano i disagi all’Oculistica, dove due primari sono stati trasferiti altrove con la conseguenza che aumentano le liste d’attesa.

Unica nota lieta è quella relativa alle analisi del sangue: dal momento della richiesta non passano mai più di tre-quattro giorni

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