Biodigestore di Ferrania Ecologia

La Liguria trasforma il biogas in energia

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Taglio del nastro per il Biodigestore di Ferrania Ecologia, sito in via Strada della Diga n. 9 nella frazione Ferrania di Cairo Montenotte. Realizzato da Ferrania Ecologia S.r.l., l'impianto, il primo in Liguria, trasforma i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio in cui si trova. La sua attività sarà avviata con la trasformazione della prima tonnellata di Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU), conferito attraverso la raccolta differenziata organizzata dai Comuni.

L’impianto, che occupa una superficie totale di circa 20.000 m2, è stato progettato tenendo in considerazione tre principi cardine su cui si basa la raccolta dei rifiuti: la raccolta differenziata, il riutilizzo e la valorizzazione del rifiuto come risorsa.

Attraverso il trattamento della frazione organica dei rifiuti e mediante il processo di digestione anaerobica, il biodigestore di Ferrania Ecologia trasforma la FORSU in energia elettrica, mentre, attraverso un processo di trattamento di digestione aerobica, il materiale organico viene trasformato in compost di qualità.

Dopo una prima fase di avviamento e di preparazione degli equipaggiamenti preposti alla ricezione della FORSU, nel mese di febbraio è prevista l’entrata in esercizio dell’impianto con la trasformazione della prima tonnellata di rifiuto organico e, successivamente, con la produzione del primo chilowattora.

Descrizione del processo

La digestione anaerobica è un processo biologico naturale, per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas, costituito principalmente da metano e anidride carbonica. La percentuale di metano nel biogas varia a seconda del tipo di sostanza organica digerita e dalle condizioni del processo e può variare da un minimo del 50% fino all’80% circa.

Affinché il processo abbia luogo, è necessaria l’azione di diversi gruppi di microrganismi in grado di

trasformare la sostanza organica in composti intermedi, principalmente acido acetico, anidride carbonica e idrogeno, utilizzabili dai microrganismi metanigeni che concludono il processo producendo metano. I microrganismi anaerobi presentano basse velocità di crescita e basse velocità di reazione; pertanto occorre mantenere ottimali le condizioni dell’ambiente di reazione. Nonostante questi accorgimenti, i tempi di processo sono relativamente lunghi se confrontati con quelli di altri processi biologici; tuttavia il vantaggio di questo processo è che la materia organica viene trasformata in metano e anidride carbonica e quindi produce una fonte rinnovabile di energia, sotto forma di un gas combustibile ad elevato potere calorifico. L’ambiente di reazione, definito digestore, deve permettere la crescita contemporanea di tutti i microrganismi coinvolti e pertanto dovrà mantenere un PH intorno a 7/7,5 e una temperatura di processo intorno ai 35°C, se si opera con batteri mesofili o intorno a 55°C, se si opera con batteri termofili.

I materiali inorganici separati nel pretrattamento, sono raccolti in un cassone avviati alla discarica. La quantità di questi materiali dipende dalla qualità dell’organico e quindi dall’organizzazione della raccolta differenziata da parte delle Istituzioni.

Esprime soddisfazione Claudio Busca, Presidente di Ferrania Ecologia:

"Questo progetto è stato avviato nel 2011 e oggi vede la luce”, dichiara. “Nonostante le lungaggini burocratiche e operative, data la complessità dell'intervento, ho sempre creduto nella realizzazione dell'impianto: la costanza e disponibilità che abbiamo incontrato a tutti i livelli - funzionari, dirigenti, politici che hanno condiviso le scelte imprenditoriali, ai quali va un particolare ringraziamento per la loro lungimiranza - nonché la collaborazione con due importanti gruppi imprenditoriali partner nell'iniziativa, hanno permesso di raggiungere questo importante risultato. L’inaugurazione offre la possibilità ai partecipanti di rendersi conto che l’impianto non è inquinante né pericoloso, che opera nel massimo controllo ambientale e in condivisione con la comunità del territorio. Voglio pertanto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa opera, auspicandoci che l’operazione avviata sia solo l'inizio di una durevole e proficua collaborazione con tutto il territorio Ligure".

Aggiunge Stefano Messina, Presidente Gruppo Messina: “Questo è per noi un giorno molto significativo: si tratta di un passo decisivo nel percorso di re-industrializzazione del sito di Ferrania. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito ingenti risorse su questo territorio, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, nonostante le difficili condizioni di mercato, soprattutto fotovoltaico”. “Questa operazione rappresenta un nuovo modello di investimento”, prosegue Messina, “nel quale si incontrano competenze, professionalità ed esperienze diverse di realtà che condividono gli stessi valori, e ci auguriamo che possa rappresentare un esempio per percorsi futuri: Ferrania Ecologia è la dimostrazione che in Liguria, a dispetto della crisi, è ancora possibile fare impresa, portando avanti operazioni imprenditoriali con sinergie tra gruppi diversi, mettendo le proprie competenze a fattor comune per dare vita a progetti di grande rilievo per il territorio”.

Conclude Antonio Gozzi, Presidente Duferco Energia: "Sono contento di aver avviato questa collaborazione con due realtà importanti come Finemme - Gruppo Messina e con FG Riciclaggi, unendo le forze per la realizzazione del primo biodigestore della Liguria”, afferma. “Questa è un'opera importante per la nostra regione. Spero che questa collaborazione possa proseguire e possa produrre molti risultati positivi, nonché dare vita ad altre iniziative analoghe”.

(fonte: Patrizia Pieranni)

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