Unione Europea: Bruxelles approva il piano da 5,4 miliardi per il piano rinnovabili in Italia

Fondi necessari per rispettare gli obiettivi sul clima.

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Arriva l’atteso via libera di Bruxelles al decreto Fer 1 sulle rinnovabili e al capacity market (il mercato delle capacità). La Commissione Europea ha dato il via libera al piano di aiuti, del valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, messo a punto dall'Italia per agevolare l'utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.

Il piano «è in linea con gli obiettivi UE per l'ambiente e le regole europee sugli aiuti di Stato», ha commentato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

«La risposta positiva della Commissione rappresenta un passo importante nello sviluppo delle rinnovabili e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti con il Piano Nazionale Energia Clima», ha commentato il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Davide Crippa.

Il via libera di Bruxelles riguarda il piano con cui l'Italia fino al 2021, come spiega la Commissione in una nota, introduce incentivi per sostenere la produzione di energia elettrica da settori come l'eolico, il fotovoltaico, l'idroelettrico e il biogas. Queste azioni contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi che l'Italia si è data in materia di utilizzo di fonti rinnovabili.

La Commissione ha ritenuto che le misure previste dal piano siano compatibili con le regole UE sulla concorrenza e gli aiuti di Stato, in particolare - ricorda Bruxelles - con le linee guida approvate nel 2014 proprio sulla protezione dell'ambiente e la produzione di energia.

Secondo l'analisi condotta da Bruxelles, gli interventi pubblici previsti sono "proporzionati e limitati allo stretto necessario" per coprire il differenziale esistente tra i prezzi di mercato e i costi di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili. E quindi non comportano una indebita distorsione della concorrenza oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi che l'Ue si è data per combattere i cambiamenti climatici.

Il sostegno dello Stato si limita dunque allo stretto necessario. Per i grandi progetti di oltre 1 megawatt il premio sarà fissato mediante una procedura di gara competitiva aperta a tutti i tipi di impianti, indipendentemente dalla tecnologia di rinnovabili utilizzata.I progetti più piccoli sono scelti in base a una combinazione di criteri ambientali ed economici.

Soddisfatti gli operatori. Per Elettricità Futura, che riunisce le aziende del mondo elettrico italiano, «si tratta di provvedimenti fondamentali per consentire all'Italia di raggiungere gli obiettivi al 2030, garantendo contemporaneamente la sostenibilità ambientale ed economica, l'adeguatezza di sistema, la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività del mercato».

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