Sviluppo del Territorio

Albenga, bonifica e irrigazione : strumento di difesa e sviluppo del territorio

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Venerdì 22 gennaio presso il teatro San Carlo di Albenga si è tenuto un convegno dal titolo “Il consorzio di bonifica e irrigazione : strumento di difesa e sviluppo del territorio”. Presenti all’incontro l’assessore all’agricoltura del comune di Albenga Alessandro Andreis, l’assessore regionale Stefano Mai, il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano e numerosi rappresentanti liguri e lombardi del mondo dell’agricoltura e dei consorzi di bonifica.

Fin da subito è emerso come la mancanza di consorzi relativi a queste problematiche nel territorio albenganese sia un “grosso problema, soprattutto dopo il riordino delle provincie, le quali sono state svuotate delle loro competenze, tra le quali la tutela del territorio, che sono ora passate alla regione con le relative problematiche”.

La regione Lombardia, nella quale è presente un importante consorzio relativo a questa materia, ha illustrato, attraverso rappresentanti del consorzio stesso, le varie possibilità che si prospettano per la piana ingauna. “Abbiamo preso l’impegno a venire ad Albenga già durante l’Expo”, ha dichiarato Alessandro Folli, presidente del consorzio lombardo, “per spiegare il nostro modello e sperando che venga attuato anche in Liguria così come è già stato attuato in Umbria, dove hanno compreso l’efficacia del nostro sistema, nel quale i cittadini e le imprese pagano sull’indice del beneficio diretto. In Liguria, negli anni 60 e 70, vi erano consorzi dediti a queste materie, ma nel tempo sono stati aboliti pensando che fossero, a torto, una cosa superata senza però rendersi conto della loro utilità”.

“I consorzi devono sfruttare le risorse anche perché, a differenza dei comuni, non sono vincolati dal patto di stabilità”, ha esposto Carlo Parodi, agronomo ed assessore all’agricoltura del comune di Albenga durante l’amministrazione Guarnieri, “e le pioggie locali possono essere un problema perché la rete irrigua è insufficiente oppure adirittura assente. Occorrono inoltre norme più semplici per garantire la tutela di persone ed attività”.

La risposta dall’assessore regionale Stefano Mai non si è fatta attendere :”Cerco di capire le necessità del territorio e rivolgo i miei complimenti al consorzio lombardo. Purtoppo i fondi non sono sufficienti per tutti e molto spesso ci affidiamo al volontariato, come la protezione civile, che svolge un lavoro encomiabile, ma troppo spesso insufficiente anche a causa della burocrazia.

Massimo Morachioli presidente ANBI Liguria aggiunge che: la soluzione ottimale sarebbe quella di prevenire il disastro, non intervenire dopo, ma questo non è sempre possibile. Occorre una collaborazione tra le varie forze politiche, anche di diversa appartenenza partitica, e cercare di garantire al territorio ligure più fondi possibili, cercando di ottenere anche fondi comunitari”.

Il sindaco Giorgio Cangiano ha chiuso i lavori dicendo come la sensazione di smarrimento che ha visto negli agricoltori albenganesi dopo l’alluvione del novembre 2014 debba far pensare ad una prevenzione seria e come occorra essere tutti uniti nella manutenzione e nella prevenzione.

(fonte: Selena Borgna)

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