Processionaria: già numerosi avvistamenti

Il nome di processionaria deriva proprio dall’abitudine di questi bruchi di spostarsi sempre in fila indiana, formando una vera e propria processione

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In questi giorni tutti i sindaci dei vari comprensori in base al D.M. del 30 Ottobre 2007 e successive modifice di intervenire alla eliminazione dei nidi dagli alberi (solitamente pini) dalle aree pubbliche, parchi, cimiteri, bordi stradali e congiuntamente alle aree private che saranno anchessi obbligati agli stessi interventi.
Per questo l'associazione ANTA (Associacine Nazionale per la difesa ambinetale) in Liguria rappresentata dal presidente regionale Michael Ferrante, mette a disposizione i suoi volontari per effettuare censimenti e collaborare agli interventi da effettuarsi.
Le temperature miti di questo Febbraio stanno favorendo la diffusione della processionaria il bruco che rappresenta un pericolo per i nostri animali a quattro zampe e per l'uomo. La processionaria normalmente si trova sui pini, ma talvolta la troviamo anche sui cedri: se vedete dei nidi biancastri in inverno su queste piante, allora è probabile che abbiate un’infestazione di processionaria.
La processionaria è un bruco molto pericoloso sia per la salute umana che per quella dei nostri animali, cane e gatto incluso. I peli sono fortemente urticanti: si infiggono nella pelle e subito origina un eritema papuloso pruriginoso.
Molti sono i casi già registrati, ad esempio in Liguria, Toscana, Puglia.
l nome scientifico della processionaria del pino è Thaumenotopoea pityocampa: trattasi di un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae. Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l’uomo.

La lotta meccanica consiste nel togliere manualmente dalla pianta infestata i nidi di processionaria, consigliabile quando l’infestazione coinvolge poche piante in orti o giardini. Tale operazione viene svolta solitamente in inverno/primavera, prima che le larve siano uscite dal nido, con l’ausilio di scale e troncarami; durante il prelevamento dei nidi è necessario vestirsi in modo adeguato per evitare il contatto con i peli urticanti. Tale metodo di intervento risulta conveniente se utilizzato su una superficie ristretta; in caso l’area di intervento sia più estesa, è indicata la lotta microbiologica. I mesi più indicati per l’asportazione meccanica dei nidi sono Dicembre, Gennaio e Febbraio.

Per ulteriori informazioni rivolgeri agli uffici comunali e all'Associazione ANTA regionale.

tel.391 494 7071 e-mail: infoantaliguria@gmail.com

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