Mar Ligure e lockdown: primi risultati del monitoraggio straordinario Capitanerie-Arpal

Acque più limpide nel ponente ligure.

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Acque particolarmente limpide e una situazione nel complesso stabile per le sostanze legate alle attività produttive. È il primo quadro generale che emerge dal monitoraggio straordinario effettuato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. A partire dal mese di aprile, su richiesta del Ministero dell’Ambiente, è stata avviata una campagna di analisi in mare – oltre quelle ordinarie – per fotografare gli effetti del lockdown sulle acque italiane. Il monitoraggio è stato condotto in 457 stazioni di prelievo lungo tutto l’arco costiero nazionale, scelte tra quelle che presentavano dati storici confrontabili con quelli 2020.

All’attività ha partecipato anche Arpal (71 stazioni di campionamento - s.c. -) in collaborazione con la Direzione Marittima di Genova, che ha individuato 24 transetti, lungo l’arco ligure, per un totale di 71 stazioni di campionamento: i transetti rappresentano aree a diverso impatto antropico incluse nella rete di monitoraggio ex D.Lgs 152/2006, per la quale si dispone di una importante serie storica di dati; oltre a ciò è stato effettuato un campionamento di nutrienti in ulteriori 3 stazioni, appartenenti alla rete “Strategia marina”- valutazione apporto fluviale. La campagna è stata effettuata nel mese di maggio 2020.

Sono stati analizzati: temperatura, salinità, pH, clorofilla “a”, torbidità, ossigeno disciolto, trasparenza; nutrienti; parametri inquinanti indicatori di pressioni dovute ad attività produttive che incidono sul territorio (metalli e composti organici quali pesticidi, Idrocarburi Policiclici Aromatici; solventi, etc); è stata condotta l’analisi quali-quantitativa della componente fitoplanctonica.

Dai risultati ottenuti si desume che la situazione riscontrata è in media con quanto mediamente rilevato nello stesso periodo degli anni precedenti. Nelle stazioni del ponente ligure si osservano valori di trasparenza oltre i 15 metri di profondità, superiori alle medie stagionali riscontrate negli anni precedenti che si aggirano, nelle medesime stazioni, intorno ai 10 metri. Il quadro ambientale delle acque marino costiere liguri appare dunque in linea con quanto rilevato storicamente nelle stesse stazioni, stesso periodo dell’anno, sotto i diversi punti di vista: idrologico, trofico, biologico (fitoplancton), chimico. Sono stati riscontrati alcuni valori di inquinanti non trascurabili, ma non superiori alle concentrazioni massime ammissibili previste dal D.Lgs 152/06.

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