L’anno scorso, in piena pandemia, l’UNESCO ha avviato un’indagine per capire le sfide che la gente stava affrontando e le soluzioni che venivano avvertire come necessarie, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

15.000 risposte provenienti da tutto il mondo, la metà delle quali da giovani under 35, hanno descritto il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità come le preoccupazioni principali, insieme alla violenza, ai conflitti, alla discriminazione e alla disuguaglianza.

In secondo luogo è emerso che l’educazione rappresenta la soluzione cruciale per quasi tutte le principali sfide, attraverso l’insegnamento della sostenibilità ambientale, della tolleranza e del rispetto della diversità, rafforzando le competenze digitali e l’alfabetizzazione ai media e all’informazione, sulla base della necessaria qualità dell’insegnamento per tutti. Soltanto pochi intervistati ritengono che la cooperazione tra Stati possa essere raggiunta con successo, nonostante quasi tutti la avvertano come importante per superare le sfide attuali.