Toirano: sabato prossimo l'inaugurazione del nuovo edificio scolastico destinato all'infanzia

Il plesso sarà intitolato alla Maestra Agnese Garassini.

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Toirano. Il giorno 16 settembre alle ore 16:00 ci sarà la cerimonia inaugurale del “Nuovo edificio scolastico destinato all'infanzia” Agnese Garassini, sito in Piazza Giuseppe Corrado. Alla Cerimonia parteciperanno le Autorità locali, i rappresentanti dell'ente Provincia di Savona e di Regione Liguria.

Molte le associazioni locali che prenderanno parte alla cerimonia e che si sono messe a disposizione della comunità con iniziative sociali, nello specifico la Pro Loco donerà un defibrillatore e il Comitato locale della Croce Rossa Italiana materiale didattico. Un contributo importante anche da parte di Conad che a sua volta donerà materiale didattico e del centro commerciale il Ponte che omaggerà i presenti con un buffet.

Si tratta di un intervento di ampliamento dell'edificio scolastico esistente, che negli anni passati ospitava sia la scuola dell'infanzia che la scuola primaria. Riscontrata la necessità di realizzare due edifici indipendenti per far fronte all'imponente crescita demografica degli ultimi anni, tra i primi atti dell'Amministrazione Comunale insediatasi nel 2014, vi è stato lo studio per il raggiungimento di tale obbiettivo. L' importo lavori ammonta ad Euro 880.000, cifra importante per un Comune di 2700 abitanti. L'opera pubblica è stata realizzata senza contrarre mutuo, grazie a 400.000 euro di finanziamento regionale tramite MIUR ed il restante importo coperto dall'Amministrazione comunale con 350.000 euro di oneri di urbanizzazione a scomputo e 130.000 euro avanzo di amministrazione, grazie ad un oculata e attenta gestione finanziaria.

Il nuovo corpo di fabbrica è di 500 metri quadri di superficie adiacente al plesso esistente e collegato ad esso attraverso un corridoio e ospiterà la scuola dell’infanzia, che sarà dotata di un proprio ingresso pensato per conferire un maggior grado di autonomia all’ampliamento e per migliorare la gestione dei flussi in entrata e uscita limitando le interferenze tra alunni delle scuole dell’infanzia e primaria. All’interno della struttura si concentra appunto il nuovo nucleo della scuola dell’infanzia, con la presenza di tre sezioni, dimensionate per accogliere 29 bambini e comprendenti ciascuna propri servizi igienici dedicati. Oltre alle sezioni è stata prevista un aula riposo e attività (pensata per diventare all’occasione in futuro una ulteriore sezione da 25 bambini) e una stanza per assistente, in posizione atta a favorire il controllo dell’ingresso (locale che costituirà anche un ufficio per gli insegnanti). Ogni singola sezione è dotata di una vetrata orientata verso est, con vista sulla valle caratterizzata da un paesaggio di particolare pregio, e dimensionata in modo da garantire il rispetto dei rapporti aeroilluminanti previsti dal regolamento locale di igiene.

Le dotazioni sono più che all’avanguardia

I serramenti di ciascuna aula sono di ultima generazione in pvc ad alto risparmio energetico. A maggior garanzia di un buon livello di omogeneità nell’illuminazione dello spazio interno è stato prevista anche in ciascuna sezione una coppia di lucernari posti nella zona ovest (uno all’ingresso della sezione e uno all’interno dei servizi, opposti alle vetrate principali rivolte invece a est). Gli ambienti sono opportunamente coibentati sia dal punto di vista termico con finitura esterna a cappotto per il risparmio energetico e sia dal punto vista acustico per abbattere la propagazione del rumore potenzialmente generabile dalla presenza dei bambini.

Oltre alle aule, sono state realizzate anche altre strutture

Le attività libere sono state pensate svolte all’interno dell’aula riposo, collocata in continuità alle altre aule, mentre il refettorio, che inizialmente era in condivisione con la scuola primaria, rimane nella medesima collocazione ma è stato riqualificato con l'inserimento di materiali per la coibentazione acustica.

Il Piano terra del plesso esistente che ospitava la scuola dell'infanzia è stato recuperato e riqualificato per ospitare le nuove classi della scuola primaria realizzando inoltre un nuovo refettorio per la stessa, garantendo quella che era la richiesta della direzione didattica e nello specifico 10 aule per il solo uso della scuola primaria.

Particolare attenzione per gli spazi esterni, sono state realizzate due nuove pensiline di superficie totale pari a 90 metri quadri, oltre ad un percorso dedicato al nuovo ampliamento. Il nuovo spazio coperto andrà a costituire una zona di attesa nelle fasi di ingresso ed uscita degli alunni, proteggendo dalla pioggia e dall’irraggiamento nei mesi caldi.

La scuola sarà intitolata alla Maestra Agnese Garassini

Nata a Toirano, insegnante ricca di doti umane e professionali, dedita alla scuola e alla famiglia ogni sua migliore energia. La sua semplicità diviene significativa nell'episodio avvenuto nel febbraio 1945. Dopo i periodi di insegnamento delle varie sedi dell'entroterra, eccola a Carpe (frazione del Comune di Toirano) nel mezzo delle lotte tra fascisti, partigiani e tedeschi.

Dopo un furto a Bardineto, i partigiani cercano di vendere a Carpe la merce rubata. I tedeschi fanno un incursione rastrellando uomini e donne. Fra queste, la maestra Agnese che si elegge interprete e cerca di salvare la gente del paese. Si arriva al punto della scelta di 16 ostaggi, 16 giovani che rischiano, dopo il trasferimento a Bardineto, probabilmente la vita.

L'insegnante segue il gruppo continuando la sua opera di mediazione, inutilmente.. Allora, la donna convince l'ufficiale tedesco a liberare i prigionieri, tutti padri di famiglia e trattenerla a loro posto. I giovani non vogliono questo scambio. Ne nasce una tale situazione che porta i tedeschi a rilasciare tutti, con la minaccia, però di rappresaglie sull'insegnate in caso di disordini. Ebbene, nel mese, imposto dal comando, durante il quale la Maestra Agnese Garassini era tenuta all'atto di presenza gironaliera al quartier generale di Toirano, nella zona furono sospese anche le lotte tra partigiani e fascisti, poichè tutti erano impegnati per la salvezza della maestra.

Di questo all'insegnante rimane oltre alla gratitudine e alla stima della gente, una pergamena ed una lettera dei suoi compagni di lotta. Questo non le ha impedito di essere, come sempre, come scrive di lei un direttore didattico, una bella figura di insegnate, di moglie, di madre, di donna.

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