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Savona. Due tartarughe d’acqua americane adulte sono state abbandonate, dentro la loro vaschetta, vicino ad un cassonetto della spazzatura in via Torino a Savona, la notte scorsa violando per giunta la normativa anti Covid-19; sono l’ennesimo ricovero di cui si sta facendo carico la Protezione Animali, ventidue da inizio anno in provincia di Savona; sono ora in cura e al termine dei controlli e della convalescenza l’Enpa ne valuterà la migliore sistemazione; intanto le Guardie zoofile volontarie dell’associazione stanno svolgendo gli accertamenti per individuare e denunciare i colpevoli dell’abbandono.

Molti di questi animali, spesso abbandonati nelle campagne, muoiono di fame o predati dagli animali del bosco; alta mortalità anche per i soggetti trasportati in mare dalle piene dei torrenti; per il gioco delle correnti i pochi sopravvissuti approdano sfiniti sulle spiagge savonesi; l’anno scorso, tra spiaggiati ed abbandonati, l’Enpa ne ha raccolti in provincia quarantatre.

Ritenuta specie invasiva dall’Unione Europea, proprio per i diffusi abbandoni, in Italia ne è stato proibito l’allevamento e la vendita ma anche il possesso, con esclusione dei soggetti posseduti prima del febbraio 2018, che potevano essere denunciati on line o a mezzo raccomandata o fax al Ministero dell’Ambiente fino al 31 agosto 2019.

La legge, approvata senza consultare le associazioni animaliste come Enpa, che pur era ed è favorevolissima al divieto di allevamento e vendita, nulla prevede per i soggetti ritrovati abbandonati, salvo la consegna a poche strutture collegate ai Carabinieri Forestali in cui, per la grande affluenza, i nuovi arrivati possono essere soppressi. Naturalmente Enpa si oppone a tale trattamento ed ha da tempo chiesto, inutilmente come al solito, che la Regione Liguria si facesse promotrice di un’altra proroga e di modifiche legislative che permettano ad Enpa (ed altre associazioni animaliste che li soccorrono) di poterle dare in adozione a famiglie disponibili ad ospitarle fino alla loro morte naturale.

Spetta inoltre alla Regione Liguria (art. 27 Dlgs 230/2017) attuare programmi di educazione e sensibilizzazione ed individuare le strutture dove gli animali dovrebbero essere custoditi.

c.s.

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