Il consorzio per la depurazione Acque Pubbliche Savonesi ritorna in utile e in equilibrio finanziario

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Savona. Il consorzio per la depurazione Acque Pubbliche Savonesi ritorna in utile e in equilibrio finanziario. Ad annunciarlo è Flavio Raimondo, dallo scorso maggio presidente della società consortile. «Ottime notizie per il consorzio, che finalmente ritorna in utile – spiega Raimondo -: ho inviato al Comune di Savona e agli altri soci il report trimestrale al 30 settembre 2019, che evidenzia il raggiunto equilibrio finanziario e economico. Si tratta di un traguardo importante».

Nel corso della gestione di questi mesi è stata sottoscritta la convenzione con Ireti per gli oneri di bollettazione e le modalità di riversamento dei ricavi da tariffa, una convenzione la cui definizione era ferma da anni e, per alcuni, considerata una specie di missione impossibile. Scelte che hanno contribuito a fare uscire finalmente il consorzio da una difficile situazione finanziaria, una miglior gestione dell’impianto ITR per il trattamento dei rifiuti liquidi industriali, con conseguente aumento dei prezzi – fermi da anni – e la riorganizzazione degli orari di lavoro, con una diminuzione del 20 per cento degli straordinari su base annua, hanno migliorato le performance aziendali. Nel bilancio approvato lo scorso anno si evidenziava come fossero stati applicati i principi sulle svalutazioni aziendali e gli accantonamenti relativi alle partite in definizione, per una migliore trasparenza della gestione.

«Questo risultato è per noi motivo di grande soddisfazione, continueremo su questo percorso”, aggiunge il manager di Acque Pubbliche Savonesi, alle prese con una nuova sfida di ristrutturazione aziendale dopo i risultati ottenuti con EcoSavona.

Il Consorzio ha inoltre visto il rinnovo delle cariche dell’organismo di vigilanza e il Consiglio di amministrazione ha confermato all’unanimità il dottor Francantonio Granero, già Procuratore della Repubblica di Savona, come presidente e gli avvocati Fernanda Contri (già ministro degli Affari sociali e giudice della Corte Costituzionale) e Agnese Vallarino.

c.s.

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