ENPA Savona chiede al Sindaco di Cairo Montenotte la modifica della recente ordinanza sulle deiezioni canine

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Delusione dei volontari della Protezione Animali savonese per la recente ordinanza del sindaco di Cairo Montenotte sulle deiezioni canine.

L’anno scorso avevamo plaudito alle sue iniziative su questo problema: riunioni preventive, dibattiti e dialogo con la cittadinanza, campagne pubblicitarie coinvolgenti, inviti e sensibilizzazione prima delle multe; ed un occhio di riguardo alla parte sanzionatoria: ammonizione la prima volta che il maleducato veniva sorpreso, daspo urbano nelle zone più critiche per i renitenti seriali e incremento della sanzione per le violazioni successive; e funzionali ed efficaci controlli, in borghese e in orari particolari, per sorprendere i maleducati. C’è da riconoscere che il Comune aveva anche tentato di coinvolgere le associazioni animaliste nei controlli diretti dei maleducati ma, per diversi motivi, non ultimi l’indisponibilità di alcune e l’impossibilità di altre per il gran lavoro già svolto da sempre pochi volontari, l’iniziativa non era andata a buon fine.

La nuova norma, secondo l’Enpa, è un deludente allineamento a quelle di Savona e di altri comuni della Valbormida, come la recente di Roccavignale, con l’introduzione dell’obbligo della bottiglietta d’acqua, umiliante fardello per i proprietari di cani, che servirà solo a diluire ed espandere l’urina canina, rischiando di far scivolare le persone con problemi visivi e di deambulazione; troppo duro poi, così come è stato scritto, il divieto secco di “far abbeverare i cani nelle fontane pubbliche”; era meglio stabilire che i cani non devono venire a contatto diretto con il rubinetto e che il conduttore deve usare una ciotola o l’incavo delle mani per abbeverarli.

Enpa chiede al sindaco di modificare conseguentemente l’ordinanza e di definire meglio e mitigare gli altri divieti (guinzaglio e pulizia), perché ora colpiscono indistintamente tutti i proprietari di cani e non solo, giustamente, i maleducati. L’associazione sollecita inoltre l’adozione di un organico regolamento comunale sulla tutela degli animali in città e mette a disposizione la propria lunga esperienza con bozze già proposte ed approvate in diversi comuni d’Italia tra cui, in provincia, Spotorno, Stella, Cosseria, Urbe e Boissano.

c.s.

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