Da Savona all'Africa, passando per Zurigo: il lungo viaggio di ENPA e del rondone pallido

Ferrari Innovations

Savona. Lo scorso novembre i volontari della Protezione Animali avevano recuperato a Savona, a terra in Corso Italia di fronte all’ex ospedale, un giovane (pullo) rondone pallido; il problema era che, volati via i rondoni comuni entro settembre, i pallidi, altra specie di rondoni, migrano invece tra novembre e dicembre ed il troppo giovane “pallidino” non era in grado di partire in tempo.

È così cominciato il suo accrescimento, a cura di Antonella, volontaria Enpa specializzata in rondoni, con costoso cibo specifico somministrato più volte al giorno dall’alba al tramonto; ed il successivo trasferimento a Zurigo, presso l’Associazione Svizzera per la Protezione degli Uccelli Selvatici (APUS), a completare la crescita ed in attesa di ... coincidenza, avvenuta nei giorni scorsi; infatti, con la collaudata collaborazione di viaggiatori “pendolari” per l‘Africa, “pallidino” assieme ad altri 19 compagni, è finalmente partito in aereo per un paese africano dove, in grado volare, è stato liberato con successo tra i suoi simili arrivati due mesi prima.

Il numero di animali selvatici bisognosi di soccorso, segnalati soprattutto in estate, aumenta di anno in anno da almeno vent’anni e nel 2019 l’impegno dei volontari dell’Enpa, praticamente soli ad intervenire in tutta la provincia di Savona, ha superato i 3.000 salvataggi; l’associazione continua a sollecita la Regione Liguria ad organizzare un servizio pubblico di recupero con mezzi e risorse adeguati, invece di limitarsi ad erogare soltanto contributi che, per quanto riguarda l’anno passato, non coprono neppure il 40% delle spese vive sostenute ed hanno ridotto la Protezione Animali (associazione privata di volontariato senza alcun aiuto statale) in gravissima difficoltà economica.

c.s.

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