CIA Savona, il presidente Mastroianni: “Bene il rendiconto gestionale”

Nuova sede a Finale Ligure, potenziamento degli uffici e dei servizi.

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Un rendiconto gestionale solido per la CIA Savona, analizzato nel corso dell’ultima direzione della Confederazione Italiana Agricoltori con sede ad Albenga. Il quadro finanziario e patrimoniale relativo al 2018 è senz’altro positivo. “Siamo sicuramente soddisfatti dei dati e dei risultati dell’anno passato, che fanno ben sperare per la conclusione del 2019 e per il futuro” afferma il presidente provinciale Mirco Mastroianni.

“Buono l’andamento del patronato Inac e della CIA Servizi”.

“Abbiamo portato avanti una riorganizzazione degli uffici e della nostra organizzazione territoriale, in particolare penso alla nuova sede di Finale Ligure (in via Fiume, sempre a Finalborgo, pronta per l’autunno), che sarà dislocata al piano terra, con possibilità di accesso ai disabili e di parcheggio davanti all’ingresso. I nuovi uffici CIA saranno quindi più funzionali alle esigenze degli associati che potranno così usufruire di tutti i nostri servizi e della nostra assistenza senza muoversi fino alla sede centrale di Albenga” aggiunge.

“Riteniamo che il potenziamento dei nostri reparti tecnici sia fondamentale e vogliamo proseguire su questa strada anche per le sedi territoriali”.

Non manca una stoccata sul Psr – Piano Sviluppo Rurale -, sul quale il presidente Mastroianni precisa: “Sicuramente il 2018 poteva andare meglio se il piano regionale avesse funzionato bene, purtroppo non abbiamo potuto ottenere il corrispettivo dei servizi prestati in quanto alle aziende associate che non hanno usufruito dei fondi non abbiamo chiesto un centesimo…”.

“Complessivamente, se consideriamo che per volontà della CIA nazionale è stato scorporato il bilancio INAC da quello complessivo della CIA territoriale, alla fine, rispetto all’anno precedente, siamo riusciti ad erogare un 100 mila euro in più di servizi” conclude Mastroianni.

Nell’ambito della direzione CIA sono state anche ribadite le battaglie della Confederazione, ritenute essenziali per lo sviluppo del settore agricolo e delle sue produzioni: meno burocrazia, sostegno ai giovani agricoltori e incentivi per sostenere investimenti nelle aree interne e rurali, oltre a infrastrutture, tutela delle filiere, fauna selvatica e attenzione alle politiche europee.

c.s.

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