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Loano. Giovedì 8 luglio alle 21 nel ridotto del Giardino del Principe di Loano si terrà la presentazione de “Le api non vedono il rosso” di Giorgio Scianna (Einaudi).

Una sera come tante Giulio torna dall’ufficio, e davanti al cancello della sua casa di Pavia trova ad aspettarlo una frotta di giornalisti. Dall’altra parte dell’Italia un’auto ha travolto e ucciso una bambina, sebbene nessuno la stesse conducendo. Era una macchina a guida autonoma, e l’ingegnere che si è occupato del progetto è proprio lui. Fino a un istante prima Giulio era un marito e un padre qualunque, con un lavoro sicuro, una famiglia che gli voleva bene e lo aspettava a casa per cena: adesso è al centro di un assedio. I litigi con la moglie, le discussioni con i ragazzi che nel frattempo diventano sempre piú adulti, la cronaca cittadina che mormora e soprattutto la strategia difensiva da preparare con l’avvocato. E cosí, mentre Tania cerca di salvare il loro matrimonio, mentre Chiara si chiude in se stessa e Ale si prende cura di uno dei bambini in difficoltà a cui fa da allenatore di calcio, Giulio si ritrova all’improvviso nell’occhio del ciclone. Chi è il responsabile di quella morte: il conducente o il progettista? Quando inizia il processo, i suoi colloqui con il giudice sono un duello psicologico, un botta e risposta e insieme una strettissima danza a due.

Tra ritmi serrati da romanzo processuale e il racconto intimo di una famiglia di fronte alla prova piú difficile, Scianna affronta argomenti inesplorati, che hanno a che fare con l’etica del futuro, l’intelligenza artificiale e le zone d’ombra delle nostre responsabilità individuali. “Le api non vedono il rosso” è un romanzo che ci chiama in causa, ci interroga, ponendoci le domande giuste per capire che cos’abbiamo intorno. E insieme apre le porte a un dibattito che nei prossimi anni occuperà di peso il discorso pubblico e, forse, riconfigurerà la nostra morale. Nessuno scrittore italiano parla ai ragazzi e ai loro genitori come sa fare Giorgio Scianna.

Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive, lavorando a Milano. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi “Fai di te la notte” (2007, vincitore del Premio Comisso), “Diciotto secondi prima dell’alba” (2010), “Qualcosa c’inventeremo” (2014), il fortunato “La regola dei pesci” (2017 e 2021, vincitore del Premio internazionale di letteratura Città di Como), “Cose più grandi di noi” (2019, vincitore del Premio Grazia Deledda) e “La api non vedono il rosso” (2021). È autore del testo teatrale “La palestra” (2011), portato in scena con la regia di Veronica Cruciani.

L’appuntamento, organizzato dalla Libreria Del Conte di Loano, rientra nell’ambito di “LOA-Legge in Ogni Angolo”, la manifestazione interamente dedicata alla lettura organizzata dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con l’Aps #cosavuoichetilegga? insieme ad Atuttotondo di Monica Maggi e con le associazioni e le realtà locali aderenti al “Patto per la Lettura”.

Venerdì 9 luglio alle 17.30 nel ridotto del Giardino del Principe di Loano si terrà la presentazione di “Guardiano di notte. Ovvero le diecimila e una notte con Silvia, non con Sherazade” di Giorgio Genta dell’Associazione Dopodomani Onlus.

L’incontro con l’autore rientra nell’ambito di “Essere Genitori”, la rassegna di incontri informativi e formativi per genitori, nonni, insegnanti ed educatori promossa all’interno di “LOA-Legge in Ogni Angolo”, la manifestazione interamente dedicata alla lettura promossa dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con l’Aps #cosavuoichetilegga? insieme ad Atuttotondo di Monica Maggi e con le associazioni e le realtà locali aderenti al “Patto per la Lettura”.

A spiegare la genesi del libro è lo stesso Genta: «Dopo “L’ultimo dei Moicani” e “L’ultima spiaggia” ecco, complice il lockdown primaverile, l’ultimo libro. Qualcuno, anche in famiglia, subdolamente insinua che io menta essendo ben conscio che non smetterò mai di scrivere o almeno di tentare di farlo, finché avrò la forza di pigiare lievemente i tasti del vecchio PC “fine millennio”. Resta lecito il dubbio sull’esistenza di lettori. Il libro si intitola “Guardiano di notte. Ovvero le diecimila e una notte con Silvia, non con Sherazade” ed inizia con parole che sembrano un monito severo (“Voi che di notte dormite…”) ma che in realtà nascondono una umoristica e malcelata invidia per il sonno perduto. Ah, volete sapere di che tratta il libro? Disabilità, filosofia, vita goliardica degli anni 60/70, problematiche dei caregiver, psichiatria spicciola (rimbambimento senile), politica, dinamiche familiari, arte marinaresca, storia del Bel Paese e del paesello natio e molte altre cose ancora. Se fosse un libro di cucina sarebbe un trattatello sul fritto misto all’italiana».

La presentazione è stata organizzata in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Loano, il Mondadori Bookstore di Loano, gli Amici della Biblioteca “Antonio Arecco” di Loano, l’Aps #cosavuoichetilegga?, Immaginafamiglie Aps-Ets. Dialoga con l’autore Graziella Frasca Gallo, la gieffegi della Gazzetta di Loano.

L’ingresso è libero, ma è obbligatorio prenotare telefonando al numero 347.5031329 dalle 16 alle 18 dal lunedì al venerdì o passando alla biblioteca civica “Antonio Arecco” martedì e venerdì dalle 14.30 alle 17. Durante la serata sarà consentito l’ingresso per i posti liberi non prenotati. I partecipanti sono tenuti ad indossare le mascherine. Le sedute saranno opportunamente distanziate.

c.s.

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