A Loano il convegno “Dalla sicurezza alla prevenzione integrata”

Lo sport e la ridefinizione degli spazi pubblici come strumenti per la sicurezza.

Borghetto Revisioni

Loano. L'attuale legislazione individua nella prevenzione e nella interdisciplinarietà la chiave di volta per migliorare gli aspetti securitari delle città. Come possono i Comuni contribuire a migliorare la sicurezza urbana? La progettazione degli spazi pubblici quale ruolo gioca sulla genesi della sicurezza? Lo sport, come veicolo di integrazione e come fattore di animazione degli spazi pubblici, contribuisce ad elevare i sentimenti di sicurezza? A queste ed altre domande cercherà di rispondere il convegno “Dalla sicurezza alla prevenzione integrata” in programma martedì 28 maggio dalle 9.30 nella sala consiliare del municipio di Loano.

L'evento è stato organizzato dall'assessorato alla polizia locale del Comune di Loano in collaborazione con il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (cui Loano è associata dal 2017) ed il Centro di Competenze per la Sicurezza Urbana e con il patrocinio della Regione Liguria, di Anci Liguria, dell'Ordine degli Architetti e dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Savona.

Il convegno analizzerà le attività che i Comuni possono realizzare per giungere all'attuazione della sicurezza e della prevenzione integrata, progetti ai quali l'amministrazione comunale di Loano sta lavorando ormai da diversi anni.

Tra le iniziative messe in atto dal Comune di Loano figura il progetto europeo “Match Sport - Rendere tollerante lo sport amatoriale eliminando il razzismo e la discriminazione” a cui il Comune di Loano ha aderito attraverso il programma Erasmus+ Sport. Capofila del progetto è il Forum Europeo della Sicurezza Urbana, rete europea di 250 enti locali fondata a Barcellona nel 1987 e sostenuta dal Consiglio d'Europa.

L'iniziativa esplora un aspetto particolarmente preoccupante: l'emersione e l'aumento di fenomeni di violenza durante manifestazioni e attività sportive amatoriali. Purtroppo sempre più spesso si verificano episodi di razzismo e xenofobia nei campi di calcio (e non solo) delle serie minori e dilettantistiche, di comportamenti violenti da parte dei genitori che assistono alle attività dei loro figli e di forme di discriminazione. Alla luce di questa situazione, si rende fortemente necessario sviluppare strumenti di contrasto, formazione e sensibilizzazione nei confronti di tali problematiche. Ciò avviene tramite l'analisi del fenomeno della violenza (in particolare quella discriminatoria) e la formazione ed il supporto alle autorità locali e ai club sportivi che desiderano agire contro la violenza discriminatoria con il supporto dei genitori, che spesso operano come volontari all'interno delle stesse associazioni sportive.

Gli obiettivi di “Match Sport” sono molteplici: prima di tutto sviluppare o rafforzare programmi per contrastare e prevenire la violenza nello sport amatoriale; ciò al fine di aiutare le autorità locali a conoscere meglio le strategie di violenza e prevenzione e responsabilizzare i partner locali fornendo loro strumenti appropriati e adeguati per rispondere con un approccio integrato e multisettoriale al problema, in quanto spesso non sono attrezzati per affrontarlo; non ultimo, esaminare la misura in cui la discriminazione di genere motiva gli incidenti violenti nello sport amatoriale e se ha un impatto sul volontariato.

Un'altra iniziativa a cui l'amministrazione del sindaco Luigi Pignocca sta lavorando è il progetto “Vivere il parco”, che si pone l'obiettivo di rivitalizzare i parchi cittadini al fine di scongiurare la loro frequentazione da parte di soggetti “poco raccomandabili” e quindi restituire la piena libertà di frequentazione a famiglie e bambini.

Ciò attraverso la messa in atto di diverse iniziative: incrementando la manutenzione delle aree verdi; monitorando (con la polizia locale e con i Volontari della Sicurezza) gli stessi parchi e le altre aree pubbliche delle aree decentrate; promuovendo interventi di riqualificazione in modo da dare a ciascuna zona una propria identità; implementando la mobilità ciclistica e pedonale in raccordo col progetto Loano Outdoor; incrementando la fruizione delle aree attraverso l'installazione di attrezzature ginniche per lo sport all'aria aperta; coinvolgendo associazioni sportive, sportivi dilettanti e professionisti nell'utilizzo degli spazi anche alla luce di quanto previsto in materia di “adozione” di spazi pubblici e sponsorizzazioni.

Tutte queste iniziative comportano la presenza di un maggior numero di persone nei parchi: il controllo informale da parte di cittadini ed utenti che praticano attività sportiva avrà come conseguenza principale un notevole incremento della sicurezza. Una parte del progetto è già stata realizzata con l'installazione di un “percorso vita” che inizia nel Parco delle Rose (con sette postazioni) e termina nel parco Don Leone Grossi (con altre sei postazioni); sempre nel parco Don Leone Grossi è in programma la realizzazione di una palestra per calistenics.

Sia “Match Sport” che “Vivere il Parco” rientrano nell'ambito del progetto “Sicurezza, democrazia e città - Co-produrre le politiche di sicurezza urbana” varato alla fine del 2018 dall'amministrazione comunale loanese. Si tratta di un progetto di “polizia di comunità” che si propone di concretizzare i concetti di sicurezza integrata e sicurezza urbana.

Nel corso dell'evento sarà presentata la prima Prassi di Riferimento UNI sulla Sicurezza Urbana in Italia (UNI 48:2018) realizzata dal Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana e dalla Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano che propone modelli applicativi di riferimento per pianificare e progettare gli spazi pubblici e per realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana nelle progettazioni sia pubbliche sia private.

La giornata inizierà alle 9.30 con l'iscrizione e l'accreditamento dei partecipanti. Alle 10 è previsto il saluto delle autorità mentre alle 10.30 il comandante della polizia municipale di Loano, Gianluigi Soro, introdurrà la giornata di scambio e formazione. In seguito prenderanno il via gli interventi dei relatori: Gian Guido Nobili, coordinatore del Fisu, parlerà de “La prevenzione integrata nella cooperazione tra enti territoriali”; Chiara Simonetti di LabQUS Milano parlerà interverrà su “La sicurezza dell'ambiente urbano”; Chiara Barnabini, ingegnere del Comune di Forlì, presenterà “L'esperienza di rigenerazione urbana del Comune di Forlì”; Daniela Conti della Uisp analizzerà il tema de “Lo sport come strumento di prevenzione della violenza e della discriminazione - Il progetto Match Sport di Efus”.

Dopo una pausa, Nicoletta Prandi e Francesco Azzolin del Centro di Competenze sulla Sicurezza Urbana della Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano parleranno de “La prassi di riferimento UNI 48:2018 sulla sicurezza urbana: strumenti, glossario, la figura del coordinatore della sicurezza urbana in fase di progettazione”; l'ingegner Alessandro Bove dell'Università di Padova introdurrà le “Linee guida per la progettazione urbanistica con finalità di mitigazione del rischio”; Serena Favarin di Transcrime esporre i “Modelli per eseguire uno spatial risk assessment”. Modera l'incontro il professor Stefano Bonabello dell'Università degli Studi di Genova e componente dell'Osservatorio Regionale per la Sicurezza Urbana.

Il convegno, ad accesso gratuito, è rivolto ad architetti, urbanisti, operatori delle forze di polizia nazionali e locali, sociologici, educatori, giovani, studenti ed a tutte le persone interessate alle politiche di prevenzione e alla sicurezza delle città e prevede il riconoscimento dei crediti formativi secondo i regolamenti della formazione dei rispettivi ordini professionali.

È possibile scaricare dagli allegati dell'articolo il programma completo della giornata

c.s.

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