Maltempo, Liguria: l'appello degli albergatori finalesi alle istituzioni

Ferrari Innovations

I danni provocati dalle forti piogge di questo weekend, che si aggiungono a quelli causati dalla mareggiata dello scorso ottobre, stanno creando enormi disagi per la cittadinanza e le attività commerciali del finalese. Per questo gli albergatori si rivolgono all’Amministrazione affinché vengano avviati con somma urgenza i lavori per la ricostruzione delle infrastrutture colpite e per il ripristino dei litorali.

Gli albergatori finalesi desiderano esprimere altresì un sentimento di forte preoccupazione per le gravi condizioni di dissesto idrogeologico e di decadimento infrastrutturale del territorio, rese drammaticamente evidenti dall’ultima in una serie di calamità che si sono abbattute sulla nostra regione nel giro di pochi mesi.

Osserviamo con sgomento le immagini del crollo del viadotto A6, testimonianza impietosa dello stato di estrema precarietà delle nostre reti autostradali. Questo a poco più di un anno dal ben più tragico crollo del ponte Morandi.

I fatti recenti dimostrano, in tutta la loro drammaticità, quanto fragili siano le nostre vie di comunicazione. Da decenni si parla di un raddoppio ferroviario che non vede mai la luce, la strada statale litoranea Aurelia è collocata ancora sullo stesso percorso delineato oltre cent’anni fa; periodicamente, e non soltanto per eventi straordinari come gli ultimi, viene chiusa per motivi di sicurezza, lasciando come unica alternativa l’Autostrada dei Fiori, che conta viadotti obsoleti costruiti più di cinquant’anni fa (abbiamo poi visto come è stata effettuata la manutenzione negli ultimi decenni!). Abbiamo una linea ferroviaria Savona-Torino che impiega tempi interminabili, con stazioni intermedie fatiscenti; i convogli diretti in Francia obbligatoriamente effettuano il cambio presso la stazione di Ventimiglia non trovando accordo tra le ferrovie italiane e francesi.

Insomma, tra rimpalli politici, vincoli di bilancio e promesse mai mantenute sono ormai più di 30 anni che le infrastrutture non solo non vengono ampliate ma sembrano condannate a un inesorabile degrado per mancanza delle più basilari opere di manutenzione.

Risulta ormai sempre più difficile credere che questa situazione possa essere risolta grazie all’iniziativa di qualche singolo amministratore o magari da qualche provvidenziale investimento privato.

Si veda il caso del progetto della piattaforma Maersk di Vado: prevede movimenti di milioni di teu con una struttura viaria assolutamente inadeguata, che non riesce nemmeno a rispondere alle esigenze di normale viabilità durante i week end.

In una situazione nella quale la quasi totalità delle industrie ha ormai abbandonato la nostra regione, il turismo rimane per molti paesi come Finale l’unico settore in grado di trainare l’economia locale. Dopo la perdita della sua importante industria, la “Piaggio” i finalesi hanno saputo reagire, riuscendo a trovare altri sbocchi lavorativi e a creare nuove opportunità di sviluppo nel turismo, specialmente quello legato all’outdoor.

Purtroppo lo spirito di impresa e la capacità di valorizzare il territorio dimostrati dalla cittadinanza e dalle amministrazioni locali trovano come ostacolo proprio l’inadeguatezza di quelle infrastrutture essenziali che solo l’intervento statale può garantire. Gli interventi di riqualificazione della rete autostradale, ferroviaria e aeroportuale, ormai improrogabili, richiedono una mole di investimenti che non può essere sostenuta da singoli attori privati (per quanto facoltosi) nè tantomeno dall’iniziativa di qualche piccolo comune, magari già costretto a far fronte all’emergenza sul territorio locale.

Chiediamo quindi che cittadinanza, attività commerciali e Amministrazione si uniscano in un appello alle istituzioni regionali e nazionali per rivendicare l’urgenza di un piano infrastrutturale ad ampio raggio che restituisca mobilità e sicurezza alla collettività e che fornisca alle imprese locali, in particolare al settore dell’accoglienza, condizioni adeguate a competere in un mercato mondiale in rapido sviluppo e sempre più agguerrito. Non possiamo più aspettare!

Marco Marchese
Presidente - Associazione Alberghi e Turismo di Finale Ligure e Varigotti

c.s.

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