A Finale Ligure #100donnevestitedirosso contro la violenza sulle donne

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Finale Ligure. Decine di donne di ogni età, vestite di rosso, si sono raccolte attorno ad Alessia Cotta Ramusino, compositrice e cantante genovese per il flash mob, che si è svolto ieri alla Fortezza di Castelfranco di Finale Ligure, nell'anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle. L'evento #100donnevestitedirosso aveva inoltre l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sul tema della violenza sulle donne e dei diritti umani e ricordare le vittime del terrorismo internazionale.

Ad aprire l’iniziativa, davvero emozionante e di grande impatto visivo, sono stati i versi dei ragazzi della giovane compagnia teatrale di Genova "Temps Clar", seguiti dalla testimonianza della finalese Maria Veronica Habib, figlia di una vittima di femminicidio. All'evento hanno partecipato anche i genitori di Janira, Rossano D'Amato e Tiziana Cellerino che hanno raccontato brevemente la storia della figlia, uccisa dal suo ex fidanzato, «che ha interrotto ogni suo sogno».

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«I nostri flash mob – spiega la cantante genovese cresciuta in Iran, che è un'artista Testimonial Unicef richiamano l'unione e la solidarietà tra le persone. Servono a contrastare la violenza contro le donne, creano una rete di donne che si sostengono l'una con l'altra senza bandiera politica. Sono un momento di sensibilizzazione e il logo #100donnevestitedirosso li rappresenta benissimo: un cuore di donne unite che creano l'emisfero terreste». Insieme alle bambine della scuola di canto Dna Musica di Savona, Alessia Cotta Ramusino ha poi cantato il brano «Yallah» che in arabo è un’incitazione e significa «Forza, forza, muoviti» scritto nel 2011 per il femminicidio di Melania Rea, uccisa dal marito nel corso di un litigio ad Ascoli Piceno. Sulla scia della canzone, che negli anni è diventata un progetto e un richiamo per muovere gli animi, il fulcro del flash mob è stato il messaggio cantato all'unisono, contro ogni forma di violenza. «Respect and Love», «Rispetta e ama».

c.s.

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