Ceriale: consiglio comunale “stoppato” da dissidi interni della minoranza

Il sindaco Luigi Romano: “Abbiamo applicato la legge e la procedura più garantista”

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Ceriale. Consiglio comunale con la minoranza che abbandona l’aula, ritenendo non valida la seduta per la mancata surroga del consigliere Nicola D’Acunto che ha rassegnato le proprie dimissioni dal parlamentino cerialese per motivi personali e professionali.

Diversa interpretazione dell’iter di surroga tra maggioranza e minoranza, che ha scatenato la bagarre durante il parlamentino cerialese di ieri sera.

«In una situazione piuttosto complessa noi abbiamo ritenuto di applicare la procedura più garantista possibile, concedendo al primo dei non eletti del gruppo Uniti per Ceriale, componente di un altro Consiglio comunale (si tratta di Diego Distilo, presidente del Consiglio comunale di Albenga) il tempo di scegliere per quale Consiglio optare (la minoranza dava per scontato l’ingresso di Antonello Mazzone). Opzione che gli è consentita per legge. La contestazione della minoranza verte sulla tempistica» spiega il sindaco Luigi Romano.

«Sinceramente non comprendiamo il comportamento tenuto dai gruppi di minoranza considerato che la causa di tutta questa situazione va ricercata in quella che riteniamo sia una profonda spaccatura nel loro interno».

«Diversamente non vediamo perché si sarebbe dovuto arrivare a questa situazione. Non dipende da noi chi della minoranza deve surrogare il consigliere dimissionario».

«Non riteniamo corretto comunque che per le loro beghe interne ne debbano pagare le conseguenze il Comune e i suoi organi istituzionali, e quindi la popolazione cerialese» conclude il sindaco Romano.

c.s.

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