Il porto di Andora sempre più "plastic free" con una mega scultura a forma di pesce per la raccolta di bottiglie e materiali in plastica

Un’iniziativa di Circolo Nautico, Associazione Bagni Marini, Associazione Albergatori di Andora e degli Assessorati al Demanio e all’Ambiente del Comune di Andora.

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Andora – Una scultura a forma di pesce, alta due metri e larga più di quattro, farà da contenitore per il recupero della plastica. Il grande Pesce Plastic Free sarà inaugurato domenica 16 giugno, alle ore 10.30, nel porto di Andora. Si tratta di una iniziativa, promossa dal Circolo Nautico, dall’Associazione Bagni marini, dall’Associazione Albergatori di Andora con il patrocinio degli Assessorati al Demanio e all’Ambiente del Comune di Andora.

Il Pesce, formato da uno scheletro in ferro ricoperto da una rete, ha due sportelli a diverse altezze dove è possibile depositare bottiglie e materiali in plastica. E’ stato realizzato da due andoresi: si tratta di Salvatore e Alessandro Tiglio (18 anni studente del Liceo Artistico Giordano Bruno di Albenga) che sono padre e figlio. Hanno lavorato ispirandosi ad un contenitore presente sulle spiagge di Miami.

La scultura potrebbe non rimanere l’unica.

L’obiettivo futuro, progettato in collaborazione con l’Associazione Bagni Marini, è quello di sistemare altri tre grandi pesci lungo il litorale per abituare i bambini al riciclo e coinvolgere il maggior numero di persone fra turisti e residenti – hanno annunciato Marco Giordano, Assessore al Demanio e l’Assessore Fabio Nicolini delegato all’Ambiente.

La realizzazione del grande pesce si aggiunge l’iniziativa “Non vogliamo finire in bottiglia” che vede il Circolo Nautico promuovere fra i giovani della Scuola di vela comportamenti virtuosi nei confronti dell’ambiente.

Dopo aver organizzato la prima gara di vela nazionale plastic free - spiega Pierangelo Morelli, Presidente del Circolo Nautico – Da questa estate distribuiremo a tutti gli allievi della scuola vela una borraccia in alluminio che potranno riempire da appositi distributori d’acqua che abbiamo installato nel porto. Crediamo che sia solo una questione di buone abitudini e che partendo da piccoli gesti quotidiani si possa assicurare un futuro al nostro mare e salvaguardare la sua flora e fauna dall’inquinamento.

c.s.

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