È dedicato agli “emigrati ad Andora” il secondo appuntamento con “Storie Andoresi”

Dopo il successo riscosso al suo debutto, la rassegna dedicata al racconto dell’Andora di un tempo propone il tema “Emigrati ad Andora”.

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Andora. Dopo il successo riscosso al suo debutto, torna “Storie Andoresi” la rassegna dedicata al racconto dell’Andora di un tempo, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Andora, che venerdì 14 aprile, ore 17.30, propone il tema “Emigrati ad Andora”, in cui si parlerà del fenomeno dell’emigrazione, avvenuto fra gli anni cinquanta e settanta attraverso la storia di Salvatore La Franca, prolifico scrittore andorese che, grazie alla sua passione per la lettura e la scrittura, ha dedicato odi ad Andora oltre ad aver scritto innumerevoli opere anche in rima.

Dagli anni ‘50 e ‘70, periodo che ha cambiato il volto di Andora, la località ligure è stata meta di emigrazione dal sud Italia, in particolare dalla Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata, Abruzzo e Sardegna.

Uomini e donne che hanno contribuito allo sviluppo dell’economia locale e che amano Andora al pari della loro terra d’origine. Salvatore La Franca, 91 anni, ha tradotto questo amore in molte odi alla località ligure: attraverso la storia della sua vita, del suo amore per la lettura e la scrittura, si ricostruirà un’Italia di grande dignità che, a causa delle difficoltà economiche in cui versava la propria terra d’origine nel periodo post bellico, decise di emigrare.

Salvatore La Franca, arrivò ad Andora nel 1952, a 26 anni, e trovò una piana contadina in cui fece il garzone, il manovale, il guardiano notturno.

Una vita di fatica, in cui ha scritto molte opere, come le definisce lui “impensabili ed impossibili”, per un uomo che, portato per lo studio, ha dovuto abbandonare la scuola per aiutare la famiglia, ma è sempre rimasto curioso, studioso e amante della scrittura tanto da realizzare ben 54 libri, non pubblicati, e ricevere numerosi riconoscimenti.

“Storie andoresi” proseguirà con il terzo appuntamento, programmato per il 12 maggio, che ha come titolo “Anni ’60 – L’epoca che cambiò il volto di Andora” e racconterà il cambiamento del volto del comune, dagli anni ’60 ad oggi, ricordando anche la figura del sindaco Walter Momigliano (a dieci anni dalla sua morte) che diede ad Andora il suo primo piano regolatore.

c.s.

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