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Il Comune di Milano contesta l’usucapione da parte del Comune di Andora

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I giardini del polo culturale di Palazzo Tagliaferro costruiti su aree dell’ente lombardo

Andora – Il Comune di Milano ha dato mandato ai propri legali di contestare al Comune di Andora la proprietà di alcune aree esterne del Polo Culturale di Palazzo Tagliaferro, perché potrebbero essere state realizzate su terreni dall’Ente lombardo. Viene richiesto l’accertamento di proprietà di alcune zone di largo Milano dove oggi sorgono in parte i campi da bocce, l’auditorium, i parcheggi sotterranei e i giardini, contestando l’asserita usucapione da parte del Comune di Andora, per mancanza dei requisiti richiesti.

L’istanza, con cui il Comune di Milano, chiede al Tribunale che si accerti se vi sia stata un’occupazione “senza titolo” delle aree esterne di sua proprietà, è già stata esaminata dalla Giunta Demichelis che ha dato mandato ad un legale di seguire la vertenza e chiesto ai funzionari comunali di ricostruire l’iter degli atti sulla base dei quali si è proceduto a realizzare la riqualificazione urbana di Largo Milano, inaugurata nel 2013 dalla precedente amministrazione, a cornice di Palazzo Tagliaferro.

Una questione che potrebbe avere ripercussioni sul bilancio dell’Ente, visto che all’atto di presentazione della domanda di mediazione, il Comune di Milano ha dichiarato che il valore della lite si agirebbe intorno ai 322.000 euro.

Ancora una volta il Comune riceve delle contestazioni legali, da parte di terzi, per atti realizzati dalle precedenti amministrazioni che hanno curato l’acquisto e la riqualificazione di Palazzo Tagliaferro – dichiara Fabio Nicolini, Assessore al Patrimonio del Comune di Andora – Pur riconoscendo, il valore culturale e turistico dell’operazione, oggi ci troviamo a dover investire fondi per la mediazione e l’eventuale processo, rischiando di dover pagare ulteriori centinaia di migliaia di euro, oltre ai milioni in fondi pubblici, già investiti in passato, nel progetto. Ci auguriamo che le operazioni svolte a suo tempo siano davvero state davvero virtuose, che sia stato attuato l’iter necessario a tutelare il patrimonio pubblico e che quanto contestato non sia accoglibile in un eventuale giudizio. Un danno è stato comunque fatto: sia in termini economici, sia per il tempo che dovrà essere dedicato a questa vertenza”.

Le aree esterne di Palazzo Tagliaferro di cui il comune di Milano, contesta l’usucapione sono quelle su cui insistono in parte l’autorimessa pubblica interrata con annessa rampa e il giardino all’italiana, parte del campo da bocce, l’area verde destinata a prato davanti al Palazzo, parte dell’auditorium e del vicino parco giochi per bambini e una zona adibita a parcheggio.

Elementi non secondari per l’attività culturale di Palazzo Tagliaferro, visto che l’Amministrazione Demichelis ha valorizzato ulteriormente l’auditorium all’aperto con la realizzazione di eventi nuovi e di successo come i concerti e le rassegne musicali Andora Jazz, Andora Blues, spettacoli teatrali, incontri con gli autori come Sguardi Laterali, il Festival A G Noir, il premio letterario Città di Andora, il carnevale estivo e molti altri.

C.S.

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