Andora, l'archivio di 35mila foto di Marino Vezzaro protagonista di Storie Andoresi

Un incontro dedicato all’importante lavoro realizzato dal fotografo e collezionista andorese che ha un archivio di più di 35mila immagini.

Profumeria Simonini

Andora – Un archivio di più di 35mila foto realizzate ad Andora, ma anche nei vicini comuni di Alassio, Laigueglia e Sanremo, cinque libri fotografici e una collezione di immagini e cartoline d’epoca. E’ il prezioso patrimonio della memoria raccolto da Marino Vezzaro, 85 anni, storico fotografo andorese la cui collezione sarà protagonista, venerdì 29 Marzo, alle ore 17.30, a Palazzo Tagliaferro dell’ultimo appuntamento della quarta edizione di “Storie Andoresi” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Andora.

“Andora deve molto a Marino Vezzaro che ha fatto un lavoro preziosissimo: dagli anni Settanta fino a pochi anni fa, ha scattando foto nei principali eventi Andoresi. Ha immortalato i momenti importanti della vita cittadina e innumerevoli generazioni di studenti, ma anche manifestazioni come Miss Muretto e il Festival di Sanremo – ha dichiarato Maria Teresa Nasi, Assessore alla Cultura del Comune di Andora – Il nostro è un dovuto riconoscimento al suo lavoro quale autore di ben cinque volumi di antiche immagini di Andora. I libri pubblicati tra il 1992 e il 2004, con sintetiche didascalie e intermezzi scritti, sono una preziosissima testimonianza che contribuisce a far recuperare a una comunità il senso della propria identità e ci permettono di conoscere angoli di Andora oggi scomparsi. Una collezioni di immagini che è stato una preziosa fonte per la nostra rassegna ed è un dono prezioso alle giovani generazioni che va valorizzato.”.

Marino Vezzaro pubblica il suo primo libro nel 1992. Si tratta di “Andora di un tempo”: immagini di panorami, le spiagge, le colonie, la ferrovia, i cantieri navali, gli alberghi, le pensioni, i ristoranti, le chiese, il faro, il Merula e i suoi ponti , le frazioni, ricordi e curiosità. Dopo l’entusiasmo con il quale è stato accolto il primo libro di fotografie, nel 1996 Marino Vezzaro pubblica un secondo volume: “Andora da ricordare - 80 anni di vita in 235 fotografie”, con disegni di Adriano Lunghi. “Il libro entra completamente nella storia della gente, nella vita delle famiglie con le loro case e botteghe” come scrive il professor Francesco Gallea nella prefazione.

“Chiese, Cappelle e Oratori della Valle del Merula” (1998) è il testo che Marino Vezzaro scrive con Don Umberto Costa, mentre con “Andora Immagini di un secolo”, pubblicato nel 2001, con le fotografie vanno dai primi del 900 agli anni settanta. Il testo è impreziosito dai disegni di Adriano Lunghi.

Vezzaro, nel 2004, ne “Il Paese detto Castello di Andora” ha focalizza l’attenzione sul Borgo del Castello e, in particolare, sulla Chiesa romanico-gotica dei SS. Giacomo e Filippo, senza tralasciare anche un approfondimento sulla storia della nostra comunità raccogliendo il prezioso materiale di ricerca di tre giovani studiosi (Tamara Grossi, Sabrina Lunghi e Marco Vignola). Vi ha aggiunto un contribuito descrittivo tecnico relativo al Complesso del Castello di Riccardo De Maestri, i disegni di Adriano Lunghi e, soprattutto, un patrimonio di antiche cartoline e di riproduzioni pittoriche con ricche didascalie.

c.s.

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