Andora: una giornata per ricordare l'eccidio di Testico

Camminata sui luoghi della strage e orazioni delle autorità e superstiti.

Ferrari Innovations

Testico. Una giornata per non dimenticare. Ad organizzarla il Comune di Testico, dove 72 anni fa, a pochi giorni dalla Liberazione, si consumò una delle stragi più efferate in territorio ligure ad opera dell'esercito tedesco. Qui, infatti, vennero trucidati ventiquattro uomini e due donne, prelevati dalle loro case, dalla locanda del paese e dalla chiesa parrocchiale dove si stava celebrando messa. Era la domenica del 15 aprile 1945.

Quest'anno il Comune ha voluto dedicare un'intera giornata, domenica 23 aprile, alla commemorazione di quella tragedia. Si comincerà al mattino: l'appuntamento è alle 9.45 al monumento di Costa Binella. Da qui a piedi ci si avvicinerà al luogo dove, effettivamente, furono rinvenuti i cadaveri; sul posto verrà posata una statua della Madonna. Sono previsti circa venti minuti di camminata per raggiungere il luogo; l'organizzazione consiglia calzature adatte a strade sterrate. Si tornerà poi, sempre a piedi, al monumento e durante il tragitto la compagnia “Teatro del Mutuo Soccorso” di Imperia reciterà dei brani commemorativi dell'eccidio.

Alle 11, dal monumento, verrà celebrata la messa. Alle 12 sono previsti gli interventi del sindaco e delle autorità; ma quest'anno verrà lasciato spazio anche ad interventi liberi, “graditi sarebbero, se se la sentissero, - sottolinea il sindaco di Testico, Lucia Moscato - quelli dei parenti delle vittime e dei pochissimi testimoni oculari ancora rimasti”.

La manifestazione proseguirà nel pomeriggio, alle 15, nell'oratorio Sant'Antonio Abate di Testico,con lo spettacolo teatrale “Per non dimenticare” sempre ad opera della compagnia teatrale del Mutuo Soccorso: verranno recitati brani di condannati a morte durante la seconda guerra mondiale.

Quest'anno abbiamo voluto fare qualcosa di diverso rispetto alla solita posa di una corona di fiori al monumento – spiega il sindaco Lucia Moscato -; il nostro obbiettivo è duplice: ricordare i nostri morti in una maniera meno scontata e formale, ma nello stesso tempo rivendicare i valori della democrazia e della libertà che sono i soli pilastri a cui affidarci perché episodi così tragici non abbiano più a ripetersi”.

c.s.

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