Andora, 100.000 euro per la pulizia del Torrente Merula

Previsto anche lo sfalcio dell’Oasi Protetta.

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Andora. Grazie ad un investimento di circa 100mila euro, sono iniziati i lavori di pulizia degli argini del Torrente Merula. Le ditte incaricate, agiranno in maniera diversificata nelle varie zone del corso d’acqua, lavorando per una lunghezza di circa due chilometri, fra il ponte sulla via Aurelia e quello all’altezza di via Santa Caterina. Il tutto secondo le prescrizioni dell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Savona che detta i tempi e i modi della pulizia.

L’Amministrazione ha previsto, inoltre, anche un taglio selettivo della vegetazione nelle altre zone a monte, in modo da eliminare gli alberi che potrebbero intralciare il corso delle acque in caso di piena.

«Si tratta del quarto intervento di pulizia effettuato da questa Amministrazione – ha annunciato il sindaco Mauro DemichelisNon appena la Provincia di Savona ha rilasciato il permesso, a tempi di record, gli uffici hanno affidato i lavori che procederanno celermente, facilitati anche dalla scarsa presenza di acqua nel letto del torrente, dovuta alla prolungata siccità. Mentre trattori e decespugliatori agiranno nella zona fra il Ponte Italia 61 e quello corrispondente a via Santa Caterina, nell’area protetta che si affaccia sulla via Aurelia si procederà con lo sfalcio manuale. Si tratta, infatti, di un’Area Protetta Provinciale dove si deve pulire minimizzando il potenziale impatto sulla fauna che vi abita. Qui è obbligatorio il mantenimento della vegetazione nella zona centrale del letto del torrente, delle pozze e dei meandri nell’alveo dove ci sia l’acqua di cui si deve evitare l’intorpidimento».

Essendo il Torrente Merula classificato nella terza Carta Ittica Provinciale, non è possibile effettuare interventi di pulizia in ogni periodo dell'anno, proprio perché è obbligatoria la salvaguardia delle specie protette che vi si riproducono.

Nell’area protetta, è necessario, inoltre, mantenere tutte quelle caratteristiche atte al passaggio dell'acqua e alla diffusione dell'idrofauna.

Il taglio selettivo delle piante verrà, invece, realizzato a monte solo su determinate tipologie di vegetazione, considerate dai tecnici pericolose perché non in grado di flettersi al passaggio delle acque, come invece fanno le canne. Non appena sarà arrivata l’autorizzazione della Provincia, inizierà anche la pulizia dei rii, con l’ausilio degli operai comunali, al fine di velocizzare le operazioni.

c.s.

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