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Albenga: progetti di prevenzione oncologica ANT

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Le visite di prevenzione che la Fondazione ANT effettuerà ad Albenga sono sostenute da: Guardia di Finanza, FIDAPA, Coop Liguria, Associazione Musicale Loanese e UNITRE.

Come ogni anno si svolge ad Albenga il Progetto di prevenzione oncologica organizzato dalla Fondazione ANT Italia Onlus delegazione di Albenga. Le visite di prevenzione riguarderanno sia il controllo del melanoma che quello della tiroide e per la prima volta sarà introdotto anche il programma nutrizione. I controlli saranno effettuati presso gli studi medici della Clinica San Michele sita in Viale Pontelungo 79.

  • Lunedì 5 marzo visite di nutrizione dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 17.30.
  • Martedì 6 e Mercoledì 7 marzo dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 18.00 visite per il controllo del melanoma
  • Giovedì 8 e Venerdì 9 marzo dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 18.00 visite per il controllo della tiroide

I cittadini interessati potranno prenotare telefonicamente la propria visita, dalle 10.00 alle 12.00 al numero 342 7646010 e successivamente registrarsi sul sito www.ant.it.

PROGETTO NUTRIZIONE

Un’alimentazione sane ed equilibrata rappresenta uno degli strumenti più importanti ed efficaci nella prevenzione primaria e nella terapia delle principali malattie tipiche delle società occidentali (le cosiddette malattie del benessere quali arterosclerosi e malattie cardiovascolari, infarto, ipertensione, diabete, obesità, malnutrizione, cancro)

L’alimentazione sembra coinvolta in circa il 30-35% dei tumori. I principali responsabili dell’insorgenza del tumore sono i radicali liberi derivati dall’ossigeno che, seppur indispensabili al nostro organismo, in notevoli quantità “ossidano”, cioè distruggono, le cellule del nostro corpo, aumentando il rischio di malattie degenerative come il cancro.

Da qui la continua ricerca di meccanismi difensivi per il nostro organismo rappresentati dagli agenti anti-ossidanti presenti negli alimenti capaci di neutralizzare i radicali liberi.

L’alimentazione mediterranea così come venne studiata dall’americano Ancel Keys nell’Italia povera degli anni cinquanta, rappresenta il cosa mangiare, poichè gli alimenti tipici del bacino mediterraneo (olio extravergine di oliva, cereali integrali, frutta e verdura di stagione, legumi, pesce e vino) sono talmente ricchi di nutrienti e antiossidanti da farli deventare il pilastro fondamentale nella prevenzione delle matattie degenerative, prima tra tutte il cancro. Per questo l’alimentazione mediterranea è stata proclamata dall’Unesco, nel 2010, “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”

Ma il rispetto e la scelta dei giusti alimenti non bastano se non impariamo a coniugare questi alimenti tra loro, ad associarli per far si che la loro digestione sia ottimale, nel rispetto della natura e del nostro corpo.

Ogni alimento ha il suo luogo di lavoro nel nostro organismo, e solo la giusta combinazione degl alimenti in un pasto sarà in grado di fare, di quel pasto una scelta di vita.

In tal modo, alimentrarsi bene può diventare un’arte, l’arte di scegliere come mangiare per stare bene.

L’alimentazione eubiotica (dal greco = buona ebios = vita) è proprio questo non un tipo di cibo “miracoloso” ma una serie di regole di combinazione alimentare che, rispettando il nostro organismo e la corretta digestione degli alimenti, migliora il nostro stato di salute e la nostra possibilità di difesa verso le malattie.

Il progetto nutrizione ANT coniugando i principi fondamentali dell’alimentazione mediterranea con quelli dell’alimentazione eubiotica, si propone di informare e sensibilizzare ad una corretta alimentazione come prevenzione delle malattie degenerative, sttraverso lezioni nelle scuole e incontri con i genitori e la cittadinanza nei centri, biblioteche, scuole e quartieri delle città ed effettuare visite di prevenzione nutrizionale e terapia delle malattie del benessere, al fine di correggere e migliorare la propria alimentazione

PROGETTO MELANOMA

Il melanoma è un tumore maligno che nasce dai melanociti, cellule pigmentate che si trovano nella cute, nelle mucose e nell’occhio. Nella cute insorge spesso su un nevo preesistente. E’ una malattia molto aggressiva, ma se diagnosticata per tempo può essere guarita dall’intervento chirurgico. Da questo emerge l’importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce. La prevenzione primaria mira a ridurre l’incidenza del tumore rimuovendo le cause che lo provocano e si attua adottando misure di protezione dall’incongrua esposizione ai raggi ultravioletti naturali (ad esempio mediante uso di creme protettive, di copricapo, evitando esposizioni prolungate, ecc.) ed artificiali (ad esempio eliminando l’uso di lampade abbronzanti). La diagnosi precoce o prevenzione secondaria mira all’identificazione di lesioni preneoplastiche o del melanoma nelle sue fasi iniziali, in modo da consentire un trattamento locale definitivo. Essa si realizza mediante controlli dermatologici periodici con l’ausilio del videodermatoscopio in grado di consentire la diagnosi tempestiva di lesioni sospette.

Con il Progetto Melanoma, ANT ha attivato una campagna contro il melanoma offrendo ai Cittadini in modo completamente gratuito il controllo specialistico. Il dermatologo, attraverso la visita e con il supporto del dermatoscopio, ha la possibilità di diagnosticare le neoformazioni cutanee che presentano caratteri dubbi o sospetti ed invitare il medico di fiducia a proseguire con l’iter terapeutico del caso.

PROGETTO TIROIDE

La tiroide è una ghiandola endocrina posta nella parte anteriore del collo la cui funzione principale è quella di produrre gli ormoni tiroidei deputati alla regolazione di molte funzioni dell’organismo tra cui il metabolismo, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea.

Nel corso della vita la tiroide può andare incontro a processi patologici su base infiammatoria (tiroiditi), degenerativa (gozzo) e, anche se più raramente, neoplastica (tumori). L’espressione clinica più frequente, comune ai tre tipi di patologia, è il nodulo tiroideo, unico o multiplo, che quando raggiunge un certo volume è apprezzabile all’esame obiettivo, ma che spesso risulta non visibile, né palpabile alla visita anche di un medico esperto. Attraverso l’esame ecografico della tiroide è possibile identificare e localizzare i noduli non palpabili. L’incidenza nella popolazione normale di noduli tiroidei clinicamente non apprezzabili, rilevabili con l’esame ecografico, è alta, variando nelle casistiche pubblicate dal 20% al 76%. Nella maggioranza dei casi i noduli non palpabili della tiroide hanno caratteristiche ecografiche benigne, decorrono in modo asintomatico e richiedono solo il controllo nel tempo. In altri casi le caratteristiche ecografiche consigliano l’approfondimento degli accertamenti che comprendono l’agoaspirazione per un esame citologico, il dosaggio degli ormoni tiroidei e la scintigrafia tiroidea per la valutazione funzionale del nodulo e della tiroide. Non raramente questi accertamenti, pur escludendo la presenza di tumori, evidenziano uno stato di riduzione o di eccesso della funzione della ghiandola tiroide che potrà essere ristabilita con una appropriata terapia medica.

Circa il 5% dei noduli rilevati all’ecografia della tiroide sono invece dei tumori maligni. Questi sono quindi relativamente rari (1-2 per cento di tutti i tumori maligni), colpiscono prevalentemente il sesso femminile e, pur essendo più frequenti nelle persone anziane, possono colpire anche bambini, adolescenti e soggetti di media età. L’incidenza del tumore della tiroide, attualmente stimata in Italia di circa 3600 casi/anno, è in fase di notevole crescita e questo fenomeno viene attribuito all’aumentato numero di diagnosi in fase iniziale che si ottiene con l’impiego dell’ecografia. Dall’altra parte, fortunatamente, la mortalità è molto bassa e tende a ridursi poiché oltre il 90% dei tumori tiroidei guarisce con i trattamenti messi in campo.

Da quanto detto sopra si comprende come l’esame ecografico della tiroide abbia un notevole valore potendo permettere di identificare persone con iniziale alterazione della funzionalità tiroidea, e prima fra tutto la ridotta produzione di ormoni (ipotiroidismo) correggibile con la terapia medica sostitutiva e soprattutto possa contribuire ad eseguire una diagnosi precoce dei tumori maligni.

Il Progetto Tiroide ANT si pone come obiettivo quello di individuare i soggetti portatori di noduli tiroidei unici o multipli, mediante l’esecuzione di controlli eseguiti da un medico esperto del settore con l’ausilio di un moderno ecografo. La diagnosi precoce di nodulo tiroideo consentirà di intervenire, nel modo più adeguato e tempestivo possibile, con ulteriori indagini laboratoristiche, strumentali e bioptiche.

Le visite di prevenzione che la Fondazione ANT effettuerà ad Albenga sono sostenute da: Guardia di Finanza, FIDAPA, Coop Liguria, Associazione Musicale Loanese e UNITRE.

Per essere sempre informati sulle iniziative ANT organizzate ad Albenga, si può visitare la pagina facebook ANT in Liguria oppure il sito www.ant.it.

c.s.

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