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Ciangherotti (FI): “Caro Cangiano, ti chiediamo solo chiarezza e non provocazioni meschine”

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Ciangherotti replica a Cangiano e al Partito Democratico di Albenga

Albenga. È singolare e poco comprensibile la difesa d’ufficio del Partito Democratico di Albenga, evidentemente molto nervoso e irritato, davanti a una semplice richiesta di chiarezza e trasparenza da parte della minoranza. Quando abbiamo chiesto spiegazioni per una foto e per un saluto fraterno a un loro amico e sostenitore arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di estorsione e usura, i Democratici di Albenga rispondono con una meschina provocazione personale, peraltro rivolta solo al sottoscritto…sarò forse diventato il loro spauracchio?

Il Partito Democratico mette in piazza una mia vicenda professionale e personale, per distogliere l’attenzione dal loro grande imbarazzo. Inizio sgomberando subito il campo da ogni dubbio, per tornare poi a bomba al discorso vero e attuale. All’epoca, quando La Stampa e Il Secolo XIX strillarono l’ipotesi di truffa ai danni di una mia paziente sulla base di una velina uscita proprio da Palazzo Civico, ritenni opportuno non replicare a tanta meschinità contenuta in quell’articolo, perché, di fatto, nessuna autorità giudiziaria infatti mi ha mai contestato il reato di truffa. La vicenda che mi ha coinvolto come professionista riguardava una paziente che non mi aveva saldato la parcella, approfittando del mio altruismo. La signora è stata da tempo condannata con decreto ingiuntivo passato in giudicato a pagare al mio studio dentistico tutte le somme che alla paziente erano state richieste in pagamento. Si tratta pertanto di una questione civilistica di omesso pagamento di una prestazione di pagamento che l’autorità giudiziaria ha riconosciuto come irrevocabilmente dovuta. Nulla di più. Prima di parlare, dunque, il Partito Democratico di Albenga, composto per lo più da avvocati e legali di fama internazionale come Franco Vazio, Giorgio Cangiano ed Emanuela Guerra, si informi meglio. Ed eviti di fare figuracce penose.

Mi stupisce inoltre che il PD, per coprire l’imbarazzo di un disastro amministrativo e di una cena di partito con una persona finita in carcere per usura – non certo la prima fotografia imbarazzante per loro sostenitori – strumentalizzi queste beghe da vicinato e tenti di puntare il dito, senza ricordare che, nell’archivio della sezione di Via Roma, c’è sempre un vip, il “Franchino international”, salito agli onori delle cronache per essere stato arrestato e tradotto in cella, con l’accusa di tentata estorsione, fino poi al proscioglimento con la caduta delle accuse. Ecco, siamo tutti garantisti, grazie al cielo, e non a corrente alternata: anche chi è stato arrestato può dimostrarsi innocente, in uno stato di diritto. Ma a noi interessa la parte amministrativa e quella politica: e non solo la minoranza, ma tutti i cittadini albenganesi hanno diritto ad avere chiarezza e trasparenza su una vicenda oscura ed eventuali legami con l’amministrazione.

c.s.

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