Campo parrocchiale a Viola Saint Grèè per la Parrocchia di San Bernardino in Albenga

Un’ottima riuscita della consueta proposta annuale del campo estivo della parrocchia di San Bernardino in Albenga dal 13 al 20 Agosto.

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Una settimana molto intensa, presso la casa alpina “Luigi Barbieri” di Viola Saint Grèè (CN) per bambini, ragazzi e i educatori e aiuto animatori ha visto un’ottima riuscita della consueta proposta annuale del campo estivo della parrocchia di San Bernardino in Albenga dal 13 al 20 Agosto.

Anzitutto, la continuità. L’esperienza estiva non è avulsa dal resto del cammino svolto dai gruppi durante l’anno. Pertanto, chi segue con una certa fedeltà gli uni e gli altri, trae i maggiori benefici. L’esperienza forte dell'esperienza di vita parrocchiale, tuttavia, funge da volano per dare slancio a chi magari, per ragioni diverse, si affaccia o riaffaccia sulle proposte formative della parrocchia. Infatti, sono molti i bambini e i ragazzini che a partire dai campi estivi si avvicinano all’esperienza bella dello stare insieme ai propri amici riscoprendo l’amico che conta di più: Gesù.

Ancora una volta, anche quest’anno, sono molti i partecipanti che si sono iscritti ai campi perché invitati dai loro amici che, l’anno passato, avevano “provato” a farlo e ne erano rimasti contenti. L’intera équipe educante resta convinta che questo accade quando si lascia a Gesù lo spazio di parlare e allo Spirito Santo quello per agire. I campi non sono solo vacanza e intrattenimento, ma anche questo. Sono anzitutto un tempo privilegiato di crescita, formazione, incontri veri.

In secondo luogo, l’apertura e disponibilità dei ragazzi. In un crescendo che negli ultimi anni è stato palpabile e riscontrabile, i partecipanti ai campi di tutte le età stanno dimostrando grande apertura di credito nei confronti della proposta formativa loro offerta. In particolare è stato significativo osservare oltre alla voglia di divertirsi e di stare insieme i ragazzi si sono dimostrati interessati alle attività e assai partecipi. Clima non comune e per il quale c’è da ringraziare il buon Dio.

«È merito degli educatori – dichiara il responsabile dei gruppi parrocchiali Alessio Pinto. Un grazie particolare va ai sacerdoti che si sono accollati tutti gli impegni in parrocchia per consentire al nostro parroco Don Alessandro Ferrua di essere sempre con noi. Da ultimo, ma non ultimo, il consueto grazie alle famiglie che condividono e credono al progetto formativo cristiano e umano parrocchiale. Grazie ai genitori, sostengono il desiderio dei figli di partecipare ai campi: senza questo appoggio, non sarebbe possibile realizzare un’esperienza così bella. Un valore che è testimoniato dalle lacrime di commozione che, alla fine di ogni campo, rigano il volto dei ragazzi. Segno che qualcosa di grande è stato costruito. E che è possibile solo in Gesù, centro di tutto questo operare. Un ringraziamento a chi ha gestito con maestria e professionalità la cucina e le pulizie degli ambienti: Aldo, Marilena, Marco, Mariella e Lia. A tutti un caloroso invito a proseguire questo affascinante cammino di Fede», conclude Alessio Pinto.

c.s.

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